Saldi, vendite a picco. Meno 40%

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di Filippo Ciapini

Dalla recente indagine realizzata da QuiLivorno.it su l’andamento, almeno iniziale, dei saldi emerge un quadro tutt’altro che positivo per i commercianti livornesi. Abbiamo contattato negozi del centro-città, delle Fonti del Corallo e del Parco del Levante e quelli che emergono non sono dati positivi. Rispetto allo scorso anno c’è stata una diminuzione dell’utile che oscilla tra il 30% e il 40% e tutti i negozianti sostengono di non aver ricevuto le risposte che cercavano dai così tanto attesi saldi. La situazione meteorologica non ha certamente invogliato i cittadini a uscire per fare shopping, anche se commercianti del centro-città, per esempio, attribuiscono le colpe di questo calo esponenziale anche “alle mancate aree di parcheggio delle macchine” mentre i negozi delle Fonti del Corallo hanno risentito moltissimo, chi solo inizialmente e chi tuttora, “dell’apertura del Parco del Levante”.
Secondo il 65% la data dei saldi dovrebbe essere posticipata. Anche Maristella Calgaro, presidente comunale Confesercenti e titolare di un negozio in Via Grande, e Franco Marinoni, direttore regionale Confcommercio, hanno voluto esprimere il loro parere. La prima sostiene che “l’anno 2015 è stato la peggior stagione degli ultimi anni e che il trend dei saldi di gennaio segue lo stesso di quelli natalizi (entrambi un 20% in meno rispetto all’anno passato, ndr)”. Il secondo invece ha voluto coniare la frase “saldi partiti con il freno a mano” poiché la grande attesa non ha trovato le risposte cercate. Per quanto riguarda la posticipazione della data, Marinoni, l’ha definita “un’arma a doppio taglio in quanto un inizio troppo ravvicinato, segno di un mercato in difficoltà, non gioverebbe ai saldi invernali mentre, al contrario, una troppa posticipazione dei saldi creerebbe un mese di inferno per i negozianti”. La soluzione, per il direttore regionale, sarebbe quella di “posticipare la data di qualche settimana”.
Resta comunque un barlume di speranza: “Seppur partiti in sordina – conclude Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana-  l’ultimo weekend ha dato qualche segnale di ripresa, c’è sempre tempo per riprendersi. Livorno però, resta comunque una delle città meno attive della Toscana e della Costa”.

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