“Grandi Molini: fare ripartire lo stabilimento”

Incontro fra Autorità Portuale ed azienda con lo scopo di velocizzare l'iter della progettazione per il rifacimento della banchina del porto: 49 i lavoratori in cassa integrazione straordinaria da sette mesi

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Il punto sugli sviluppi della vertenza dell’azienda livornese Grandi Molini Italiani è stato fatto nel corso di un incontro convocato dal consigliere del presidente Rossi per il lavoro Gianfranco Simoncini e al quale hanno partecipato Comune di Livorno, le organizzazioni sindacali, l’Autorità Portuale di Livorno. Nel corso dell’incontro l’azienda, rispondendo a una richiesta delle istituzioni, ha prospettato una possibile soluzione che consenta, dopo l’omologa del concordato preventivo, di ripartire con l’attività.
E’ emerso inoltre che, nei prossimi giorni, si terrà un incontro fra Autorità Portuale ed azienda con lo scopo di velocizzare l’iter della progettazione per il rifacimento della banchina del porto e per la riqualificazione del canale industriale. Intanto, per il 6 giugno, la Regione ha già messo in calendario un incontro per verificare lo stato di avanzamento del confronto in atto fra le parti e per fare il punto sul concordato preventivo richiesto dall’azienda nonchè sulle proposte dell’azienda per la ripresa dell’attività nello stabilimento di Livorno prima della fine della Cassa integrazione straordinaria che scade a fine dicembre 2016.

I lavoratori – “Amiamo il nostro lavoro e siamo disponibili a spostarci anche in altre sedi per lavorare, ma chiediamo che lo stabilimento di Livorno possa essere messo nelle condizioni di poter ripartire, entro il prossimo autunno”. Così Gabriele Marrucci a nome dei lavoratori del gruppo Grandi Molini, il primo gruppo molitorio italiano nonché società leader a livello europeo. La delegazione dei dipendenti è stata ricevuta il 18 aprile a Palazzo Comunale dall’assessore al lavoro Francesca Martini e dal portavoce del sindaco Andrea Morini
Con la chiusura dell’impianto, il 7 settembre 2015, 49 dipendenti (30 della Grandi Molini e 19 della Promolog, società di servizio di proprietà di GMI) sono stati messi in cassa integrazione straordinaria; con la fine degli ammortizzatori sociali, rischiano di perdere il lavoro.
I dipendenti GMI hanno riferito che la CIGS è stata erogata, per la prima volta, solo questo mese, pertanto devono ancora avere le quote arretrate, mentre i loro colleghi della Promolog si trovano ancora in attesa.

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