Federico, il fotografo contro la crisi

Mediagallery

di Roberto Olivato

Non è cosa di tutti i giorni, specialmente in questi tempi di pesante crisi, imbattersi in una realtà commerciale che si muove in controtendenza e per di più guidata da un giovane. Un miraggio, in questa sfiduciata Livorno? Assolutamente no, a fronte degli oltre trecento negozi chiusi nella nostra città nei primi otto mesi di quest’anno, in una semibuia via Fagiuoli siamo stati attratti dall’abbagliante chiarore di una vetrina che, proprio per l’intensità della sua luminosità, ci ha portato ad aprire la porta e ad entrare per renderci conto di cosa stesse succedendo fra quelle mura. I poster alle pareti ed alcuni riflettori posti in una sala posa hanno svelato l’arcano mistero: eravamo entrati in uno studio fotografico. Di per sé non nessuna grande novità, almeno apparentemente, ma subito dopo parlando con Federico Debetto, il giovane titolare, abbiamo scoperto alcune particolarità, curiosità e suggerimenti che potrebbero servire ad altri giovani che volessero tentare di mettersi in gioco.
Da quanti anni hai iniziato l’attività e perché proprio la fotografia?
“Ho una foto all’età di 3 anni circa, con in mano la compatta, all’epoca a pellicola, di mio papà, la stessa che adesso da un po’ di aria “ vintage ” (stile di un’epoca, ndr) alla vetrina del mio negozio e forse è stato proprio quel primo contatto in tenera età, che mi ha trasmesso la passione per la fotografia che con gli anni si è trasformata da hobby , in professione. Dopo qualche anno sempre mio padre portò in casa il primo computer e così nacque la mia seconda passione: l’informatica che mi permise di aprire il KMedia Studio, la mia web agenzia e grazie alle due passioni, dopo un percorso professionale di quasi 15 anni, riuscii ad ottenere la certificazione di Google come fotografo abilitato alla realizzazione dei tour virtuali per Google Maps, ovvero un fotografo certificato GMBV (Google Maps Business View)”.
Che cos’è GMBV ?
“Google, tramite questo programma riservato alle attività commerciali, permette la realizzazione di un tour virtuale della propria attività commerciale, con la stessa tecnologia “Street View” che oramai tutti utilizziamo per guardare una via od un luogo lontano da casa, proprio quella dell’omino giallo che spostiamo su Google Maps per visitare il mondo”.
Quali vantaggi offre questa nuova tecnica?
“A differenza di un servizio fotografico tradizionale, o di un video, dove il punto di vista dello spettatore è pre impostato e deciso da chi realizza il servizio, con questa nuova tecnologia, è l’utente stesso che decide come spostarsi liberamente all’interno dell’attività, guardando esattamente quel che gli interessa e visitando il locale prima di accedervi”.
Siete in molti ad usare questo nuovo sistema?
“Attualmente siamo circa 300 fotografi certificati in tutta Italia, ma per difendermi dalla concorrenza ho fatto un ulteriore passo, certificandomi anche per l’inclusione di “Tourmake” un plug-in, che permette di inserire video, foto ed addirittura la prenotazione tavoli e vendita di oggetti direttamente nei tours virtuali”.
Come svolgi la tua attività?
“Il mio lavoro consiste principalmente nel visitare i clienti interessati e spiegare loro come funziona questo servizio ed i vantaggi di avere un tour Google, che io curo dalla realizzazione alla pubblicazione dello stesso sulle loro pagine Google+ se preesistenti, oppure crearle se non presenti.” Un consiglio spassionato per i tuoi coetanei che sono in cerca di lavoro?
“Non è facile per me dare consigli, l’unico suggerimento che posso dare è quello di capire che cosa mi piace fare o meglio, che cosa sono capace di fare, puntando su se stessi. Una cosa certa è che oggi una volta scoperte le proprie attitudini, bisogna affinarle con lo studio costante e con l’aggiornamento professionale, garanzie indispensabili per entrare e mantenersi sul mercato. L’improvvisazione oggi non paga più”. Per chi desiderasse conoscere meglio il lavoro di Federico può visitare il sito http://goo.gl/NSG6a8 e per chi volesse maggiori informazioni questa la sua mail: [email protected]

Riproduzione riservata ©