Aamps, dipendenti in assemblea permanente fino a quando non ci sarà il ritiro dell’atto giunta

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Da sabato 28 novembre alle 6 i lavoratori di Aamps si sono riuniti in assemblea permanente, dopo la proposta della giunta di fare un atto di indirizzo col quale chiedere al cda di Aamps di avviare la procedura di concordato fallimentare in continuità. I dipendenti rimarranno in assemblea permanente fin quando il Consiglio comunale non farà sì che avvenga il ritiro del documento proposto dalla giunta. Lo stato di agitazione potrebbe proseguire almeno fino a lunedì. La pulizia di scuole, caserme, ospedali e asili sono comunque state mantenute, cosí come il lavoro all’inceneritore e all’impianto di preselezione. “Ieri il sindaco è andato via proprio quando doveva iniziare a dare risposte – ha detto Giovanni Golino della Cgil- Noi non abbiamo nessun conflitto con l’amministrazione 5 stelle, tuttavia vogliamo l’immediato ritiro dell’atto che prevede il concordato e che sia garantita la continuità aziendale, finanziando Aamps e stabilizzando i precari. Se ció avverrà saremo disponibili al tavolo di confronto”. “Col concordato preventivo non si creano danni solo per le aziende dell’indotto – ha affermato Piero Betti, dipendente di Aamps- ma spingerebbe l’azienda al fallimento e i lavoratori al licenziamento, senza sapere ció che accadrebbe dopo”. Coloro che lavorano in Aamps, ha riferito ancora Golino “tra l’incertezza futura dell’ingresso in RetiAmbiente, e la certezza del licenziamento preferirebbero sicuramente la prima strada”. “Sono tre mesi – è lo sfogo di Betti- che siamo messi sulla graticola e che abbiamo la cittadinanza contro, non siamo dei privilegiati come qualcuno ci vuole far passare”. Poi un affondo contro l’ex dirigente Andrea Marzovilla: “Che fine ha fatto? Secondo quanto sappiamo è il rappresentante del Comune per la nuova ricicleria di Biscottino”. A mezzogiorno era in programma l’assemblea col consiglio di amministrazione di Aamps a cui hanno preso parte anche il consigliere di Livorno bene comune Marco Valiani che saputo dell’assemblea è venuto a sentire che “cosa avevano da dire i lavoratori” e l’assessore all’ambiente Giovanni Gordiani che ha voluto precisare di essere presente come semplice cittadino. Tutti e tre i componenti del consiglio di amministrazione Aldo Iacomelli, Francesca Zanghi e Marco Di Gennaro hanno partecipato alla riunione con i dipendenti riuniti nella sede in via dell’Artigianato. “ Devo ammettere che nutro un po’ di imbarazzo a trovarmi a parlare qui davanti a voi – ha affermato il presidente Iacomelli rivolgendosi ai lavoratori – Quel che posso dire è anche io sono venuto a conoscenza dalla stampa della notizia di voler intraprendere dalla giunta la strada del concordato preventivo, dal momento che la decisione non era stata in alcun modo concordata”.

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