Tintarella sugli scalini della Terrazza

di gniccolini

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I livornesi, si sa, non resistono a catturare i primi raggi di sole. Non importa che sia gennaio o aprile, l’importante è accaparrarsi la prima tintarella per poterla sfoggiare con ostentata sicurezza ogni periodo dell’anno. E ogni posto è buono per abbronzarsi. Che sia la terrazza di casa o la Terrazza Mascagni. Così, armati di asciugamano e costume, (rigorosamente a mutandina per una colorazione semi-integrale) quando il sole chiama il “buon livornese” risponde. Ovunque egli sia. Ed ecco qua un tipico esempio di livornese di scoglio che, preso dal raputs della tintarella, si spoglia e si sdraia sugli scalini della Terrazza Mascagni e a mo’ di lucertola e si “spalma” diventando tutt’uno con l’ambiente crogiolandosi come tarantola al caldo solicchio di aprile. Questa foto è stata scattata lunedì 14 aprile, dal nostro fotografo Simone Lanari, intorno alle 11.
Il protagonista, di cui per privacy abbiamo oscurato il volto, non si è fatto né più in qua né più in là ad adagiarsi come niente fosse a due passi dal mare sul luogo pubblico più frequentato dai passeggiatori labronici “armati”  magari di passeggino o gelato o semplicemente animati dalla voglia di respirare un po’ di salmastro. Ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, la foto dimostra come l’abbronzatura per chi vive all’ombra dei Quattro Mori sia un vero e proprio culto. In ogni stagione e in ogni dove.

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