Contromano in superstrada, Aci: utilizziamo i radar

Mediagallery

L’anno nuovo è iniziato con il “botto”. Non quello benaugurante di Capodanno e, per fortuna, soltanto sfiorato. “Come riportato dalla cronaca locale – scrive Riccardo Heusch. presidente commissione Traffico e Mobilità dell’Aci  Livorno –  proprio le prime ore del 2015 avevano subito registrato l’ennesimo caso di guida contromano in autostrada o superstrada che sia. Un fenomeno pericolosissimo non solo per le ovvie potenziali conseguenze sui rischi derivanti ai conducenti dei mezzi in transito lungo i tratti stradali laddove tali episodi si verifichino, ma soprattutto in quanto trend negativo in costante ascesa”.

Un aiuto tecnologico: il caso svizzero. “L’esempio virtuoso a proposito giunge – dice Riccardo Heusch- come di frequente per quanto riguarda molti altri settori, dalla limitrofa Svizzera. Esattamente dal Canton Ticino: a partire dall’autunno 2014, proprio lungo le autostrade di quella parte di Confederazione Elvetica principalmente a lingua italiana, è scattata la sperimentazione provvisoria (24 mesi la durata prevista del test) di una sorta di radar, da installare all’altezza degli svincoli. Un meccanismo studiato proprio per evitare l’imbocco contromano delle corsie di accelerazione. In caso di pericolo, sono pronti ad innescarsi segnalatori luminosi nonché un contestuale collegamento di avviso via radio che giunge diretto alle orecchie degli agenti della polizia stradale. Un primo apparecchio del genere è già stato installato sulla corsia Sud-Nord della A2. In altri Paesi dell’Unione Europea quali Austria, Slovenia e nei Paesi del Nord, oltre al consueto cartello di divieto d’accesso e alla segnaletica ordinaria, sono comunque da tempo presenti grandi fari gialli assai visibili anche di notte”.

Si può fare di più. “Al fine di provare a fermare questa tendenza assolutamente nefasta, ipotizziamo di provare ad affidarsi a vari supporti di natura tecnologica – propone Heusch-  Siano esse di natura meccanica, che elettronica, urge in ogni caso una rapida sperimentazione e un’ altrettanto veloce e capillare adozione di quelle che si rivelino maggiormente efficaci. Anche l’AC Livorno si unisce perciò all’accorato appello sostenuto dalla stessa ASAPS, chiedendo che in primis Autostrade per l’Italia implementi l’attuale segnaletica di prevenzione contromano. Soprattutto in alcuni punti più critici, si chiede invece che venga convenzionalmente adottato un sistema di fotocellule con avvisatori acustici e visivi. Un meccanismo insomma in grado di entrare in funzione immediatamente dopo aver registrato i primi metri percorsi dal veicolo che procede contromano”.

 Un ‘boom’ pericoloso. “Citando ad esempio i numeri in possesso dell’osservatorio dell’Asaps, l’associazione che sostiene la Polstrada, solo nei primi sei mesi del 2014 si erano verificati ben 170 casi di questa natura – specifica Heusch-  i quali,  hanno purtroppo provocato 17 vittime. In crudi termini statistici, vite umane perse che equivalgono ad un più 143% rispetto all’anno precedente. Senza contare i 128 feriti connessi a tali sinistri, il 56% in più dei primi sei mesi del 2013”.

Le possibili cause. “In grande aumento sono i casi di chi si distrae al volante a causa di operazioni con i telefoni cellulari alla mano – spiega il presidente della commissione Traffico e Mobilità- Non si deve sottovalutare neppure, per quanto concerne i casi in cui i protagonisti in negativo siano extracomunitari, anche il fattore legato alla lacunosa conoscenza in materia di segnaletica”.

 

 

Riproduzione riservata ©