Comune, convegno su nonviolenza e forze dell’ordine

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Per il pomeriggio di venerdì 29 il Centro studi Nonviolenza organizza, in collaborazione con la Silp Cgil Toscana, col patrocinio del Comune di Livorno e del Ministero delle attività culturali e l’adesione dell’Alcat, dell’Associazione don Nesi/Corea e di Aeroc, un convegno dal titolo Nonviolenza e Forze dell’ordine.
L’iniziativa, che si svolgerà nella sala consiliare del Comune, dalle 16 alle 19:30, vedrà la partecipazione di Luca Filippi (rappresentante della segreteria regionale della Silp Cgil), Rocco Pompeo (Presidente del Centro studi Nonviolenza), Gianpaolo Trevisi (direttore della scuola di polizia di Peschiera del Garda), Massimo Valpiana (direttore della rivista Azione Nonviolenta) e Leandro Abeille (giornalista della rivista Polizia e Democrazia).
“Si tratta di una delle prime volte – ha affermato Rocco Pompeo – che due punti di vista differenti e talvolta contrapposti, come le forze dell’ordine e il movimento Nonviolento potranno confrontarsi. Il convegno di venerdì, per gli operatori che decideranno di partecipare, varrà come aggiornamento professionale”.
Quello dell’aggiornamento professionale è un tema sentito, tanto che da qualche mese giacciono in Parlamento proposte di legge, presentate da vari partiti, che chiedono l’aggiornamento tecnico per il recepimento di pratiche nonviolente: “Ci auguriamo che questa misura venga presto approvata– ha continuato Pompeo – siamo convinti che questo tipo di percorso possa essere utile anche per gli agenti della municipale e per quelli della polizia penitenziaria”.
Il presidente del Centro studi Nonviolenza ha fato sapere di voler proporre a Casalp una serie di iniziative per la gestione pacifica delle liti condominiali, visto che uno dei luoghi dove spesso si verificano episodi di violenza, non necessariamente fisica, sono appunto i condomini. “Bisogna cercare di dare un segnale di maggiore convivenza – è la convinzione di Pompeo – basti pensare che in Italia nel 2015 sono arrivati 123.000 immigrati, creando di fatto un allarme sociale, pochi sanno che gli italiani che se ne sono andati sono stati 168.000. A parte ciò, così come stanno le cose non vanno bene, bisogna cercare altre strade, altre soluzioni che siano alternative a quelle oggi praticate”. “Fin da subito abbiamo accolto di partecipare a quest’iniziativa – ha dichiarato Luca Filippi – perché riteniamo possa aiutare a far crescere gli operatori della polizia in generale. Quando due mondi così diversi entrano in contatto è possibile che magari non si arriverà a essere d’accordo su tutto, tuttavia si può giungere a un punto comune dopo essersi confrontati”. “Per la nostra categoria si tratta di un tema spinoso – ha dichiarato il segretario locale della Silp Cgil Nicola Bertucci – difficile da discutere, credo comunque che anche agli stessi operatori della polizia farà bene affrontarlo”.

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