“Io, costretta a chiudere. Aprirò altrove”

“La scelta non è stata per niente facile. Sono livornese e abbandonare la mia città mi rende molto triste ma è purtroppo l'unica strada che ho per provare a costruire il mio futuro"

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di Giulia Bellaveglia

White, negozio di abbigliamento femminile in via Cambini al civico 12A, chiuderà i battenti domenica 10 aprile. A dare l’annuncio è stata la proprietaria Cecilia Gaziano, la quale, come scrive sulla pagina Facebook del negozio “ha preso una decisione estremamente sofferta ma necessaria”. Quilivorno.it si è messa in contatto con la negoziante per capire meglio la situazione.
L’attività, aperta da settembre 2014, offriva alle donne di tutte le età un’alternativa ai marchi più comuni e conosciuti in una delle vie più carine e più “in” del centro di Livorno. La titolare, livornese e poco più che trentenne, ci ha confessato che per arrivare all’apertura di questa attività ha sostenuto un percorso di studi tutt’altro che facile specializzandosi con una laurea in merchandising che le ha richiesto non pochi sacrifici.

withe

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“Dallo Stato non c’è alcun tipo di aiuto – specifica Cecilia – per chi si impegna a intraprendere un’attività. Le tasse sono già altissime ed ogni anno aumenta. Inoltre la via è esclusivamente pedonale e la città di Livorno non offre delle soluzioni valide per il posteggio in centro; ne consegue che le persone preferiscono andare a fare acquisti nei grandi centri commerciali dove il posto è assicurato e il centro della città ne paga le conseguenze morendo lentamente”.
La via è prevalentemente occupata da bar e ristoranti e questo come afferma Cecilia “porta le persone nella zona solamente per l’ora di cena, ma come altri lavoratori ho impegni familiari e non mi è possibile rimanere in negozio fino a tarda sera“. Cecilia ci tiene a far sapere che augura successo alla attività che occuperà il fondo (un ristorante) e che ha deciso di cambiare città per provare ad intraprende un’attività simile con una migliore riuscita che le ripaghi le fatiche della sua formazione. “La scelta – precisa – non è stata per niente facile. Sono livornese e abbandonare la mia città mi rende molto triste ma è purtroppo l’unica strada che ho per provare a costruire il mio futuro”.

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