Caldo torrido, invasione di meduse

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Dalla Bellana alla Terrazza, dalla Accademia al Gabbiano fino al Romito. Il caldo torrido di questi giorni ha favorito l’arrivo di decine di meduse lungo le nostre coste (guarda le foto di Simone Lanari). Un vero e proprio spauracchio estivo che comunque non può scoraggiare i bagnanti in un tuffo refrigerante. Ecco dunque alcuni consigli suggeriti dal biologo dell’Accademia nazionale dei Lincei, Enrico Alleva: “Mai tuffarsi a occhi chiusi, ed esplorare attentamente il tratto di mare in cui si è deciso di fare il bagno” è il primo consiglio. Continua l’esperto: “Se infatti il contatto con la medusa avviene in faccia o vicino a un vaso sanguigno principale, le sostanze urticanti dell’animale possono entrare in circolo con maggiore velocità, arrecando conseguenze più serie, compreso lo shock anafilattico. Se ci si imbatte in una medusa, è bene lasciare i frammenti di tentacoli attaccati alla pelle tornare a riva e staccarli solo con l’aiuto dell’alcol, per evitare di peggiorare la situazione”. Vanno applicati poi impacchi con ammoniaca e pomate a base di cortisone”.

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