Calano gli incidenti sul lavoro e in strada. I dati

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Si è tenuta al Palazzo del Governo, presieduta dal prefetto Tiziana Costantino, la Conferenza Provinciale Permanente per l’esame dell’analisi dei dati sugli incidenti nei luoghi di lavoro, sugli incidenti stradali dipendenti da eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza e mancanza di attenzione al volante e sui dati relativi all’abbattimento delle barriere architettoniche. Si è discusso inoltre anche sulla Legge 67/2014: sospensione del processo penale con “messa alla prova”.
Alle riunioni riguardanti gli incidenti nei luoghi di lavoro e gli incidenti stradali hanno partecipato i rappresentanti della questura, dei comandi Provinciali di Carabinieri, guardia di Finanza, Corpo Forestale e Vigili del Fuoco, della sezione della Polizia Stradale di Livorno, della direzione Territoriale del Lavoro, di Asl, Inps e Inail, oltre ai rappresentanti delle Autorità Portuali di Livorno e Piombino per la sola riunione relativa agli incidenti nei luoghi di lavoro.
Alle riunioni, invece, riguardanti l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’istituto della “messa alla prova”, sono intervenuti i rappresentanti degli enti locali, delle Forze dell’Ordine e degli uffici pubblici del capoluogo, di Camera di Commercio, Asl, Inps ed Inail.
All’incontro riguardante la tematica dell’abbattimento delle barriere architettoniche – oltre al Presidente della Fiaba Onlus – sono stati presenti anche i rappresentanti degli ordini degli ingegneri, degli architetti e dei geometri.
cantiere carabinieri edile edilizia sicurezza lavoroIn base ai dati forniti dall’Inail il numero complessivo di incidenti sul lavoro rilevati nel 2015 è pari a 4499, con un leggera riduzione rispetto all’anno precedente. Nella maggior parte dei casi gli incidenti riguardano gli uomini (61,73%) e la fascia di età più colpita è quella compresa tra i 36-55 anni. Il settore lavorativo più interessato dal fenomeno è quello del terziario.
Anche per l’Azienda Usl, i 3185 incidenti sul lavoro riscontrati nel 2015 sul territorio provinciale rappresentano una diminuzione rispetto al 2014. Sono aumentati invece gli incidenti mortali (3 nel 2015, a fronte dei 2 del 2014). La fascia di età più colpita è quella compresa tra i 36-55 anni, mentre gli uomini sono interessati nel 63% dei casi.
Tale diminuzione può attribuirsi, oltre che ad un aumento dei controlli, anche ad una efficace azione svolta congiuntamente con le aziende per promuovere una sempre maggiore attenzione in favore della prevenzione antinfortunistica.
I rappresentanti delle Autorità Portuali di Livorno e Piombino, nel rilevare nel 2015 un numero immutato di incidenti rispetto al 2014, a fronte di un maggior numero di ore lavorate, hanno sottolineato l’importanza del protocollo sulla sicurezza del lavoro nei porti – rinnovato alla fine del 2015 dalla Regione Toscana, dalle tre Autorità Portuali toscane (Livorno, Piombino e Carrara), dalle Rappresentanze sindacali e dalle Organizzazioni imprenditoriali – che prevede una mirata attività di formazione rivolta ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

IL VERTICE SVOLTOSI IN PREFETTURA

IL VERTICE SVOLTOSI IN PREFETTURA

Successivamente sono stati esaminati i dati degli incidenti stradali, avvenuti sempre nel 2015, con particolare riguardo a quelli dipendenti da eccesso di velocità.
Il dirigente della Polizia Stradale ha rappresentato che lo scorso anno il numero di incidenti stradali è sensibilmente diminuito, passando dai 428 del 2014 ai 283 nel 2015 (-33,8%). Di questi, 65 si sono verificati in ambito autostradale (93 nel 2014), con una riduzione del 30,1%. Sono diminuiti gli incidenti con lesioni – 125 nel 2015 rispetto ai 224 del 2014 ( – 44,1% ) – così come è diminuito anche il numero di persone ferite (187 nel 2015, 287 nel 2014), con una riduzione del 34,8%. Nel 2015 gli incidenti mortali sono stati 8 con 8 persone decedute, mentre nel 2014 si sono verificati 10 incidenti mortali con 11 persone decedute. Gli incidenti per eccesso di velocità sono stati 127, in decremento rispetto al 2014. Aumentano sensibilmente, invece, gli incidenti derivanti da guida in stato di ebbrezza, 30 nel 2015 rispetto ai 9 del 2014 ( + 233% ). La fascia di età maggiormente interessata all’incidentalità è quella compresa tra 36-55 anni, mentre nel 62% dei casi gli incidenti stradali sono causati da uomini.
Anche secondo i dati in possesso del comando Provinciale Carabinieri, in base alle segnalazione dalle diverse articolazione provinciali del Comando (Stazioni CC e Nuclei Radiomobili), nel 2015 si registra una diminuzione sia del totale incidenti (169) che di quelli mortali (6). Diminuiscono anche gli incidenti per eccesso di velocità (4) e quelli per guida in stato di ebbrezza (25).

Handicap 2.scalataSi è poi tenuto l’incontro riguardante l’abbattimento delle barriere architettoniche, nel corso del quale il Presidente della FIABA Onlus, Giuseppe Trieste, ha illustrato i contenuti dell’apposito protocollo d’intesa sottoscritto dall’Associazione con il Ministero dell’Interno, per assicurare coordinate iniziative finalizzate a garantire l’eliminazione delle barriere architettoniche, con l’obiettivo di permettere la piena integrazione delle persone diversamente abili nei contesti della vita sociale. Nell’occasione sono stati illustrati i contenuti della Convenzione sottoscritta nel luglio 2015 tra FIABA e Direzione Marittima della Toscana per consentire l’utilizzo delle strutture balneari, in ambito portuale e nel diportismo nautico da parte dei diversamente abili. I rappresentanti degli Enti Locali e degli Uffici Pubblici presenti all’incontro hanno concordato una ricognizione delle rispettive strutture ai fini della costituzione di un tavolo di lavoro.
E’ stata infine esaminata la sospensione del processo penale “con messa alla prova” dell’imputato, introdotto dalla legge 670/2014 e, secondo le indicazioni del Presidente della Sezione Penale di Livorno e del Direttore dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna, i delegati degli Enti Locali hanno assicurato, pur considerate le limitate risorse economiche imposte dalla spending review, di valutare la possibilità di favorire l’utilizzo di soggetti chiamati a prestare lavoro di pubblica utilità.

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