Bar stazione, il caso arriva in Regione

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Il caso della chiusura del bar buffet alla stazione di Livorno centrale approda in Consiglio regionale. E’ stato Francesco Gazzetti, Pd, a presentare un’interrogazione urgente per chiedere alla giunta toscana “la valutazione ed il giudizio in merito a questa vicenda nonché quali azioni ritenga opportuno mettere in atto al fine di favorire al più presto la riapertura del bar buffet della stazione centrale di Livorno; quali iniziative e quali attività sia possibile predisporre per essere di aiuto e di sostegno alle lavoratrici ed ai lavoratori che hanno perso la loro occupazione in seguito a tale vicenda; se si ritiene opportuno svolgere, anche direttamente, un’azione di stimolo nei confronti della società Centostazioni S.p.A. affinché essa possa mettere in campo una veloce e positiva risoluzione della vicenda sia per quanto riguarda la riapertura del bar buffet che il reintegro dei lavoratori nella nuova gestione”. Nel testo dell’interrogazione Gazzetti ripercorre le ultime fasi della vicenda, da quando “l’8 luglio, in seguito ad un contenzioso in essere tra la società appaltante (Centostazioni S.p.A.) e la società appaltatrice (Gerba S.r.l.), è stato definitivamente chiuso lo storico bar buffet della stazione centrale di Livorno presso il quale prestavano lavoro circa dieci persone”.
Secondo il consigliere regionale “tale situazione, oltre a causare la grave perdita del posto di lavoro per diverse persone, priverebbe in piena estate i viaggiatori di un servizio importante e qualificante per qualsiasi stazione ferroviaria e tanto più per quella di Livorno che svolge un servizio rilevante anche dal punto di vista turistico”. Inoltre per Gazzetti “la società Centostazioni (partecipata al 60% da Ferrovie dello Stato) dopo aver chiesto ed ottenuto lo sfratto della società che attualmente gestiva il bar buffet non avrebbe ancora chiarito i tempi e le modalità per la ripresa del servizio ed il reintegro dei lavoratori”.
Quindi, prendendo atto “della volontà manifestata in questi mesi dalle organizzazioni sindacali al fine di salvaguardare l’occupazione degli addetti impiegati” Gazzetti ritiene “di fondamentale importanza procedere quanto prima al ripristino di questo essenziale servizio e al reintegro, nella nuova gestione, dei lavoratori che si trovano attualmente in una ingiustificabile condizione di incertezza”. L’interrogazione è stata firmata, oltre che da Gazzetti, anche da altri consiglieri Pd; Anselmi, Bezzini, Mazzeo, Monni, Nardini, Pieroni e Sostegni.

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