Appalti pubblici, si cambia. Nuovi criteri

Delibera della Giunta Comunale: si va verso un nuovo sistema di ammissione e valutazione. Ambiente, occupazione e legalità tra i criteri di cui si terrà conto

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Procedure di affidamento degli appalti pubblici più attente agli aspetti sociali, ambientali e di legalità. Lo prevede l’Amministrazione comunale con una deliberazione di Giunta approvata giovedì 5 novembre con cui incarica gli Uffici di predisporre un prontuario ad hoc relativo alle gare ad offerta economicamente più vantaggiosa.
Il documento fisserà i requisiti di ammissione e i criteri di valutazione delle offerte di carattere ambientale, sociale e di legalità che il Comune si impegna a richiedere in modo generalizzato, compatibilmente con le varie tipologie di appalti e servirà agli uffici per predisporre le procedure di affidamento. Gli appalti pubblici diventano così uno strumento importante per dare concretezza ad alcuni tra i temi centrali del programma di governo amministrativo quali, appunto, la tutela dell’ambiente, il sostegno all’occupazione, la promozione della legalità e della trasparenza nella pubblica amministrazione.

Il Comune di Livorno vanta già una consolidata prassi in materia di valorizzazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici riconosciuta anche da importanti studi nazionali, con particolare riguardo, ad esempio, ad istituti quali maternità, diritto allo studio, diritti sindacali e tutela dei lavoratori. Il nuovo indirizzo, dunque, se da una parte consolida questa sistema fornendo un ulteriore supporto agli uffici nella predisposizione delle procedure di gara, dall’altra crea anche i presupposti per la sottoscrizione di un protocollo di legalità con le parti interessate, che potrebbe coinvolgere anche altre importanti amministrazioni pubbliche del territorio.

“Come Amministrazione Comunale – afferma l’assessore al Lavoro Francesca Martini – abbiamo ritenuto necessario andare a coordinare le linee programmatiche dell’Amministrazione Comunale con i requisiti di ammissione e di valutazione nelle gare ad offerta economica più vantaggiosa, inserendo tra questi parametri relativi alla tutela dell’ambiente, al sostegno all’occupazione, alla promozione della legalità e alla necessità di trasparenza. In questo genere di assegnazione – spiega l’assessore – vengono solitamente premiate le logiche di mercato, con una sorta di dumping, di sottovalutazione di criteri sociali, etici o di sostenibilità. Indipendentemente da ciò questa Amministrazione Comunale ha sempre puntato a tutelare al di là di tutto l’interesse dei lavoratori. Con la delibera approvata – conclude – la Giunta conta di trovare il giusto equilibrio tra la necessità di concorrenzialità e gli aspetti di carattere sociale ed ambientale fino a questo momento poco “monetizzabili”.

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4 commenti

 
  1. # Marione

    L’ammissione delle imprese alle gare e le modalità di aggiudicazione degli appalti pubblici, sono regolati dal DPR 207/2010, applicativo del D.Lgs 263/2006. Considerato che i patti in deroga alla legge sono nulli, o la delibera ricalca i limiti delle leggi e quindi è inutile, o sarà solo motivo di ricorsi, che l’amm.ne perderà regolarmente. Come al solito si è voluto solo a affermare e propagandare degli indirizzi di principio, a quando un atto propositivo?

  2. # Vinicio

    Con questi requisiti è chiaro che le aziende gestite da livornesi saranno automaticamente escluse

  3. # Dan

    Pubblicità e basta! Smettiamola per favore..la legislatura in oggetto è recente, chiara e ben esaustiva! Non c’è bisogno che si faccia finta di “innovare” dove non ce n’è bisogno..giunta, pensate a deliberare gli appalti in corso invece di proporre inutilità..nessuno si dimentica dei 2 mesi di ritardo per sistemare la frana a quercianella a causa della vostra inefficienza!

  4. # mah...

    Ho letto la delibera ed è molto più “fumosa” delle parole specifiche dell’Assessore. In ogni caso c’è una consolidatissima giurisprudenza secondo la quale gli elementi “premianti” possono riguardare solo l’oggetto dell’appalto e non l’organizzazione e/o le caratteristiche di chi esegue (una volta che questi abbia i requisiti per partecipare).
    Bisogna quindi vedere il Prontuario come farà a legare gli aspetti sociali, e di promozione della legalità. Quelli “ambientali” sono sicuramente più semplici.
    In ogni caso, al di la della bontà o meno dei principi, se la Pubblica Amministrazione (Stato compreso) si limitasse a pagare le imprese nei tempi stabiliti e non ad utilizzarle come Bancomat per le “anticipazioni di contanti”, saremmo già a buon punto….

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