Aamps, indagato anche il sindaco Nogarin. “Pronto a dimettermi se…”

Il sindaco: "Siamo stati noi i primi a portare i libri in tribunale. Abbiamo bisogno di capire se si tratti di un atto dovuto o meno, visto che sul caso Aamps riteniamo di aver sempre e solo agito nell’interesse dei cittadini di Livorno, per riparare alle malefatte del Pd"

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Finisce nel registro degli indagati sul caso Aamps anche il primo cittadino Filippo Nogarin. Il sindaco pentastellato ha annunciato a tutta la cittadinanza l’arrivo dell’avviso di garanzia nei suoi confronti tramite la sua pagina facebook intorno alle 13.30 di sabato 7 maggio.
Ecco il messaggio integrale:
“Come già avevo previsto in questi giorni, stamattina ho ricevuto un avviso di garanzia legato alla richiesta di concordato per l’Aamps di Livorno del tutto identico a quello dell’assessore Lemmetti.
Non conosco ancora quale sia la contestazione specifica che la procura muove nei miei confronti.
Sono fermamente certo di aver sempre agito per il bene dell’azienda e dei livornesi, provando a salvare una situazione disastrosa lasciataci in eredità dal Pd, ma sin d’ora posso ribadire che nel MoVimento 5 Stelle non si aspetta certo una sentenza per dimettersi, perché noi non siamo legati ad alcuna poltrona.
Se già durante le indagini preliminari dovesse emergere una condotta contraria ai principi del MoVimento 5 Stelle sono pronto a dimettermi.
È evidente che ci siano ancora indagini in corso, tra l’altro promosse da noi stessi, visto che siamo stati noi a portare i libri in tribunale chiedendo ai magistrati di passarle ai raggi X.
Speriamo di poter accedere agli atti il prima possibile per capire la condotta che ci viene contestata.
Abbiamo bisogno di capire se si tratti di un atto dovuto o meno, visto che sul caso Aamps riteniamo di aver sempre e solo agito nell’interesse dei cittadini di Livorno, per riparare alle malefatte del Pd.
Un fronte in cui, tra l’altro, parrebbe cominciare a vedersi un po’ di luce dopo anni e anni di buio pesto: il piano, ancora in corso di redazione, salvaguarderebbe i livelli occupazionali e soddisferebbe per buona parte i creditori”.
Filippo Nogarin

pd bacciPd Livorno: “Sconcertante far riferimento al regolamento Cinque Stelle”-  Apprendiamo che il Sindaco di Livorno Filippo Nogarin è stato raggiunto da un avviso di garanzia in queste ore, relativamente alla vicenda Aamps. Il PD Livorno, coerentemente, non utilizzerà l’equivalenza “avviso di garanzia” uguale “condanna”, agitandola come clava politica, atteggiamento questo proprio da sempre del M5S. Cionondimeno questa vicenda si presta come spunto per ribadire da parte nostra con forza l’inadeguatezza di un Sindaco e della sua giunta totalmente incapaci di amministrare la città. Inoltre l’affermazione del sindaco: “mi dimetterò se ho infranto le regole del M5S”  è davvero sconcertante. Evidentemente non esistono più le leggi dello Stato e neanche il senso dello istituzioni. Sembra esserci soltanto un sacro blog, nelle mani di una precisa oligarchia dinastica, a sovrintendere qualsiasi principio amministrativo e qualsiasi regola di buon senso. Ancora una volta il Sindaco dimostra con questa dichiarazione di rispondere solo e soltanto al suo partito e non a tutti i Cittadini come richiederebbe il suo ruolo. Basterebbe questo per prendere atto che prima il Sindaco metterà fine a questa disastrosa esperienza, prima potrà trarne beneficio l’intera comunità livornese che, finalmente, da palcoscenico ad uso e consumo del M5S, tornerà ad essere una città in cui le priorità dell’Amministrazione siano le reali esigenze dei cittadini e non i like sui social del popolo di Grillo.

La replica di Dario Parrini, segretario regionale Pd – Filippo Nogarin ha ricevuto un avviso di garanzia e quindi è ufficialmente un indagato. Io, in linea con quello che ho sempre sostenuto, mi rifiuto di usare la notizia per delegittimarlo moralmente a fini di lotta politica e di partito. Queste cose sono inaccettabili e le fa il M5S, non deve farle il Pd. Nogarin per me è un pessimo sindaco non perché è inquisito (giudiziariamente è innocente fino a definitiva sentenza contraria) ma perché non è capace: ostacola investimenti che creano posti di lavoro; rinvia decisioni urgentissime in materia sanitaria e di rifiuti; ha aumentato di brutto le tasse. Queste sono le cose per cui va duramente criticato. Sinceramente, sono fiero della mia coerenza garantista. Resto curioso di verificare la coerenza di chi urla in continuazione il contrario.
Dario Parrini

ELISA AMATO NICOSIA FORZA ITALIAL’attacco di Forza Italia: “Siamo di fronte anche all’assenza della benché minima cultura istituzionale”- Un avviso di garanzia non può far gioire è il sintomo di una strada sbagliata ed antitetica rispetto a quella del perseguimento del bene comune e degli interessi della collettività.
Un avviso di garanzia, inoltre, desta grandi preoccupazioni se a riceverlo è il sindaco della tua città, ed anche se non è una condanna siamo fortemente preoccupati per una Livorno già martoriata da anni di malgoverno PD le cui sorti dovrebbero essere risollevate da un sindaco che, invece, oltre ad aver mostrato grandi limiti, incapacità amministrativa e assenza di concretezza, è oggi, insieme al proprio assessore al bilancio, destinatario di un avviso di garanzia per le vicende di Aamps. Siamo anche sconcertati dalle reazioni a caldo del sindaco Nogarin laddove afferma che si dimetterà se nel corso delle indagini preliminari  dovesse emergere che ha tenuto una condotta contraria ai principi del movimento cinque stelle.  In disparte la considerazione che Nogarin dovrebbe essere già consapevole delle azioni poste in essere anche senza attendere  L’esito delle indagini preliminari, la stella polare dell’operato di un sindaco dovrebbe essere in primo luogo il rispetto delle leggi e delle istituzioni del nostro ordinamento, non quello dei principi del movimento di appartenenza.
Siamo di fronte anche all’assenza della benché minima cultura istituzionale. Vedremo dove porterà in questo caso la doppia morale del movimento cinque stelle, giustizialista e forcaiola quando gli avvisi di garanzia li ricevono gli altri, garantista e tollerante quando riguarda i propri rappresentanti, ma certo che se dimissioni dovessero essere, ciò dovrebbe accadere non solo per il ricevimento di un avviso di garanzia, ma per la conclamata assenza di preparazione e capacità  di amministrare dimostrate in un biennio di governo cittadino. Non ci si può improvvisare sindaci e amministratori, specie in una realtà complessa come divenuta  quella di Livorno,  con problematiche difficili che non possono essere risolte con ricette semplicistiche.

Stefano Mugnai        coordinatore regionale forza Italia
Paolo Barabino         responsabile regionale enti locali forza Italia
Maristella bottino     coordinatore provinciale forza Italia
Elisa Amato               capogruppo Forza Italia Comune di Livorno

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