Il fantasma? E’ il padre di Ciano. Parola di Ghostbuster

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di Carola Centi

Per chi si lamenta della scarsa night-life livornese da oggi avrà un motivo per ricredersi. Basterà fare un giro nella zona della piazza Cavour dalle 20 alle 22 e forse se si è fortunati, si potrà fare due chiacchiere con un vero e proprio fantasma. Ma non un’entità qualunque, bensì con il conte di Cortellazzo, al secolo Costanzo Ciano, padre del forse più famoso Galeazzo Ciano. Questo è quanto asserito da una ventina di persone che dal gennaio 2011 ad oggi, continuano a vederlo in un perimetro che comprende piazza Cavour e gli scali D’Azeglio. Ma qui non finisce. Il militare e politico fascista, morto il 26 giugno del 1939, non si limita alle sole apparizioni ma si diletta sovente ad intrattenere brevi conversazioni con allibiti cittadini.
“Allora come vi trovate nella mia Livorno? Bene, mi presento, io sono il Conte di Cortellazzo”. Questa sembra essere la frase comune cui è solito rivolgersi ai suoi interlocutori, ma con alcuni pare si sia sbilanciato premonendo che “Livorno e le sue terre avranno una nuova e grande preminenza”. Con l’ultimo cittadino incontrato, un famoso livornese legato al mondo dello sport, addirittura sembra aver fissato un vero e proprio appuntamento, previsto per la prossima primavera.
E proprio per questo “fantomatico” appuntamento sono giunti in città i National Ghost Uncover. Un gruppo di studiosi e scienziati, ma anche semplici appassionati, che si dedicano volontariamente alla rilevazione dei fenomeni paranormali.
Questo gruppo di ghostbuster ha sede nazionale a Riccione ed organizzativa a Forlì. E’ composto da 86 persone divise in 18 gruppi (Roma, Bologna, Venezia, Napoli, Firenze, Parma, Alessandria, Cortina d’Ampezzo, Portofino, ecc.) ed è il secondo più numeroso in Europa, dopo quello di Londra.
“Fra noi ci sono persone che credono ma anche che non credono ai cosidetti fantasmi – ha spiegato il presidente del gruppo, Massimo Merendi – nel momento in cui ci giungono ripetute segnalazioni di un fenomeno, per prima cosa, prendiamo le generalità dei testimoni, in modo da scongiurare collegamenti fra di loro. Le bufale e le prese in giro, purtroppo sono dietro l’angolo – ha continuato – poi andiamo sul posto e con apparecchiature moderne, cerchiamo di rilevare cambiamenti di campi elettromagnetici, di onde gamma, di temperatura, di umidità. Tutto ciò che non può considerarsi interferenza umana, materiale, elettronica.”
L’intento della squadra di acchiappafantasmi, che a gennaio si arricchirà di altri quattro membri tutti labronici, è quello di posizionare il giorno prestabilito, un totem di rilevamento che registrerà 24 ore su 24, per riuscire a carpire almeno il suono della voce di Ciano. Niente immagini però, il presidente Merendi è fermamente convinto che i fantasmi non si possano fotografare. “Si parla di fantasmi fin dai tempi dei Greci – ha concluso Merendi – e se nessuno mai è riuscito ad imprimere un qualsiasi tipo d’immagine, significa che probabilmente non è possibile. Con il suono però è un’altra cosa: se Costanzo Ciano si presenterà all’appuntamento convenuto e proferirà qualche parola, i nostri dispositivi saranno pronti a registrare e rilevare la sua presenza”. Per l’incontro dovremo aspettare la prossima primavera, nel frattempo se passate da piazza Cavour, occhi ed orecchie ben aperti, ma non abbiate paura, i National Ghost Uncover assicurano “i fantasmi pericolosi esistono solo nella nostra testa e nel nostro cuore”.

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