Arresto cardiaco in strada: salvato da tre volontari

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“Presto correte, un uomo è in arresto cardiaco in via Romiti”. Sono le 18 circa di venerdì 21 novembre quando il 118 passa la chiamata alla sede della Misericordia di Montenero. Via Romiti è a poche decine di metri dal quartier generale da dove gestiscono le emergenze i volontari della confraternita. Così senza farsi prendere dal panico, borsa sulle spalle e via di corsa verso il punto esatto della segnalazione. Sono tre volontari (che hanno richiesto espressamente di rimanere anonimi) che sul posto trovano un uomo di circa 80 anni steso sull’asfalto privo di coscienza e con il cuore in fibrillazione. Uno di loro chiama subito il 118 e conferma l’emergenza chiedendo di mandare subito un’ambulanza, che parte a sirene spiegate dalla sede di Antignano, con medico a bordo. Nel frattempo gli altri due iniziano le pratiche di rianimazione con un massaggio cardiaco che dura circa sette minuti. Quanto basta per consentire al medico di arrivare con un defibrillatore e applicare la scarica all’ottantenne che mostra i primi segni di rinsavimento. Sette lunghi minuti in cui il massaggio cardiaco è stato fondamentale per far sì che l’ossigeno non mancasse al cervello e che l’uomo potesse avere ancora chance di potersi salvare. Tempestività, sangue freddo, conoscenza delle pratiche di primo soccorso e un pizzico di soccorso. Sono questi gli elementi che hanno contribuito a salvare la vita della persona in arresto cardiaco. Possono bastare infatti solo quattro minuti affinché si possano verificare dei danni permanenti anche se salvati dall’infarto.
L’ottantenne è stato dunque caricato sull’ambulanza e portato al pronto soccorso e poi ricoverato. Le sue condizioni sono adesso stabili e i medici lo hanno dichiarato fuori pericolo di vita.
Un gesto che dimostra quanto possa essere fondamentale conoscere le pratiche di rianimazione e massaggio cardiaco per poter salvare una vita umana in qualunque momento e necessità.

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