Ubriaco e senza patente su uno scooter rubato. Riflessione-sfogo di un lavoratore

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Senza patente alla guida, ubriaco, di uno scooter rubato. E’ stato sorpreso nella notte tra lunedì e ieri. Si tratta di un libico di 23 anni. Con un lui un tunisino coetaneo. Era circa mezzanotte quando due pattuglie della polizia stradale hanno intercettato l’uomo in sella a un Piaggio Liberty in via delle Sorgenti.
Gli agenti hanno intimato l’alt per un controllo i due che erano in sella. Dagli accertamenti è emerso che i due non erano in regola con i documenti e così sono stati portati in caserma per l’identificazione. Qui il giovane è stato denunciato per ricettazione, guida senza aver mai conseguito la patente e guida in stato di ebbrezza (aveva un tasso alcolemico di circa un grammo per litro). Poi è stata attivata la procedura per l’espulsione.  Dai controlli è anche emerso che l’amico tunisino aveva l’obbligo di firma dai carabinieri. Per quanto riguarda lo scooter il furto, come testimoniato dal proprietario, era stato rubato poco prima all’interno dei magazzini della sua ditta. Il mezzo gli è stato quindi restituito.

La redazione di Quilivorno.it – Gentili lettori, vi ricordiamo che non possiamo pubblicare commenti dai toni forti, né offensivi o che possano scatenare e/o alimentare un dibattito violento. Grazie della collaborazione.

Riportiamo qui lo sfogo di un lettore che potete trovare anche nei commenti – Libico, senza patente, senza assicurazione già con il foglio di via, alla guida di un Beverly 250 comprato o…? Insomma, io sono italiano con la patente e viaggio con l’assicurazione e il Beverly non me lo posso comprare perché, grazie alla crisi economica, di cero non voluta da noi sono in mobilità, cioè licenziato e alla mia età non si trova niente di niente, nemmeno i tanto decantati lavori che gli italiani non vogliono fare! Una domanda: se prendeva in pieno una persona sulle strisce pedonali oppure andava a sbattere contro un auto chi pagava? Io di manifestazioni per il lavoro ne ho fatte tante, ho perso migliaia di ore e soldi per gli scioperi, per il razzismo, la fame, la guerra, il lavoro contro Silvio ecc…
E’ vero che tanti che sparlano qui, non sanno neanche qual è la piazza per eccellenza dove si facevano una volta le manifestazioni politiche a Livorno, ma è anche vero che io, sono a casa in mobilità, a rischio pensione dopo 40 anni di versamenti… veri! E tanti altri oggi sono ancora al suo posto e magari non hanno mai scioperato. A me se in città ci sono neri, gialli, verdi e rossi, non mi fa una piega, ci sono? vuol dire che c’è posto anche per loro, ma si devono integrare finalmente, rispettando le regole e rispettandoci noi, pagando quello che ci viene richiesto. Se invece vuoi fare come ti pare, beh ritorna al tuo Paese, ma se da lì è scappato è perché non ci voleva stare. Doveva fare come dici: scendere in piazza, brontolare e cercare di cambiare le cose attraverso il lavoro e la volontà!

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