Truffe in casa, tre consumate in poche ore: 88enne derubata di tremila euro

Tre episodi nel giro di poche ore. La polizia sta indagando per risalire ai responsabili

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Truffe in casa, tre in poche ore. Il caso più eclatante è una 88enne derubata di tremila euro. Il primo episodio è avvenuto in via del Crocino. Una donna di età compresa tra i 30 e i 35 anni vestita con cappotto e capelli neri ha bussato alla porta di una signora del 1926. Con una banale scusa è entrata in casa dell’anziana e dopo una brevissima chiacchierata si è impossessata delle chiavi della cassaforte per poi prendere circa 3000 euro in contanti e vari monili d’oro. Solo all’arrivo del figlio, la signora si è accorta che da dentro la cassaforte era stato rubato tutto.

Il secondo episodio è stato messa in atto in via Pannocchia, dove la vittima ha riferito che una sconosciuta aveva suonato al citofono qualificandosi come addetta di un non specificato ente. Una volta nel soggiorno sul tavolo in quel momento oltre ad altre carte, vi era una busta contenente il bollettino e i soldi necessari per pagare il canone Rai ed un’altra busta contenente vari documenti tra cui sicuramente la sua carta d’identità e il portafoglio con circa 20 euro.
La donna ha cercato di confondere la signora con vari discorsi e all’invito dell’anziana ad abbandonare l’abitazione provava con altre scuse a convincerla a mostrarle i soldi in suo possesso. L’anziana a questo punto si accorgeva che le stava per rubare il portafoglio e la invitava ancora una volta ad andarsene. La donna a questo punto lasciava l’appartamento non prima di averle portato via i soldi presenti sul tavolo e i documenti personali.

Un’ultima truffa si è consumata in un esercizio commerciale in via di Salviano, dove durante la mattinata si è presentato in negozio un giovane ben vestito con accento meridionale che chiedeva di parlare con il “capo”. La donna credendo che volesse parlare con suo fratello gli riferiva che in quell’istante era fuori dal negozio e a questo punto si accorgeva che il giovane si portava fuori e si metteva a parlare con suo fratello.
Dopo pochi minuti il giovane ha chiesto alla donna di parlare urgentemente di nuovo con suo fratello al telefono. Durante la finta comunicazione, il giovane ad alta voce asseriva di aver trovato un oggetto per la cifra di 500 euro, un vero affare, e che metà dell’importo doveva essere pagato dal fratello della donna, quindi rivolgendosi alla donna chiedeva se in cassa ci fossero 250 euro. Credendo che la conversazione fosse realmente avvenuta con il fratello, consegnava la somma richiesta al giovane uomo che si allontanava. Dopo pochi minuti, il fratello ha chiamato in negozio perché aveva trovato una chiamata senza risposta, scoprendo che era stata consumata una truffa.

 

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