Truffava calciatori promettendo falsi ingaggi

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Attirava giovani calciatori africani con l’inganno di procurargli ingaggi milionari in squadre blasonate qui in Italia. Per questo si faceva pagare migliaia di euro e non contento “segregava” questi giovanissimi ragazzi in un angusto appartamento in zona piazza XX Settembre e piazza della Repubblica. E’ per questo motivo che un senegalese sulla trentina è stato denunciato con l’accusa di immigrazione clandestina e truffa dalla squadra mobile di Livorno guidata dal dirigente Testaì. Secondo gli inquirenti che martedì pomeriggio hanno notificato la denuncia a suo carico, il falso manager sportivo  era riuscito a metter  su un vero e proprio giro di immigrazione fuori legge. A cadere nella trappola del finto-ingaggio da capogiro sarebbero finiti circa sette ragazzi provenienti dall’Africa che sono sbarcati qui in Italia, e specialmente a Livorno, abbagliati dalla promessa di vestire le maglie di importanti club calcistici italiani.
Falso mito disatteso. Una vera e propria truffa in piena regola che il senegalese, finito nel registro degli indagati della procura di Livorno, aveva messo in piedi per racimolare un bel gruzzolo di soldi.
Secondo le informazioni fornite questa mattina dalla questura i giovani calciatori irretiti dal finto manager avrebbero dovuto pagare circa circa 3mila euro solo per mettere piede in Italia. Una volta qui a Livorno poi ancora altri soldi: quelli dell’affitto per la camera. Il problema è che a pagamento effettuato non corrispondeva però nessuna promessa mantenuta. Soldi al vento e in mano soltanto il sogno che non si è mai trasformato in realtà. Dopo qualche tempo le prime denunce nei confronti del senegalese fino all’individuazione da parte delle forze dell’ordine e la segnalazione in procura della Repubblica per immigrazione clandestina

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