Ruba la fede del marito defunto ad un’anziana

Oltre all'anello il finto agente è riuscito a portar via anche 850 euro in contanti

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Si è finto un poliziotto e, raggirando un’anziana di 89 anni, le ha rubato 850 euro e la fede d’oro del defunto marito.  E’ successo intorno alle ore 12 di ieri quando  le volanti della polizia hanno raggiunto via Goito per una segnalazione di furto all’interno dell’appartamento della signora che aveva chiesto aiuto al 113.
La richiedente una signora anziana di 89 anni all’arrivo della pattuglia ha spiegato agli agenti che intorno alle 10,20, dopo essere stata a fare la spesa, stava rientrando a casa sua passando dall’ingresso posteriore del palazzo e, mentre si stava accingendo ad entrare nell’ascensore, era stata avvicinata da un uomo magro e ben vestito di età compresa fra i 35 e i 40 anni circa.
Questi dicendo di essere un incaricato del Comune le ha chiesto di mostrarle dove avrebbe posizionato i contenitori della raccolta differenziata che presto le sarebbero stati consegnati; pertanto la signora lo faceva accomodare in cucina ma nel fare questo la porta di ingresso veniva lasciata aperta.
Mentre stava così parlando con il presunto dipendente del Comune si è accorta che era entrato in casa un uomo con addosso una divisa, che a dire dell’anziana era simile a quella indossata dagli agenti intervenuti, ma non era in grado di affermare a quale forza di polizia od arma potesse appartenere, né era in grado di fornire delle descrizioni fisiche, in quanto ancora scossa dall’accaduto.
Alla donna il finto poliziotto diceva di essere stato mandato dalla Questura per controllare se lei avesse ancora soldi ed oggetti di valore custoditi regolarmente nel proprio appartamento, in quanto nel palazzo era stato arrestato un ladro ed un altro era scappato, aggiungendo che per questo la portiera era andata a fare denuncia.
L’89enne, ha dunque fatto vedere al truffatore sia il cassetto del comò in camera da letto, dove nascondeva i monili in oro, fra i quali  un collier ed una collana lunga a maglie larghe entrambi di oro giallo, e la fede, sempre d’oro, del defunto marito, sia il borsello che ha tenuto semplicemente appoggiato in un carrellino portavivande in salotto dove vi erano dentro i contanti.
A questo punto l’uomo ‘ aveva rassicurata del fatto che i suoi averi erano al sicuro ed era uscito dall’appartamento insieme dal finto incaricato del Comune.
Quando intorno alle ore 11 la donna era tornata  in camera da letto aveva subito notato alcuni suoi effetti personali, solitamente riposti nel comò e invece buttati per terra. A quel punto si è insospettita e immediatamente ha  controllato subito il cassetto notando che erano spariti tutti i gioielli.
Il controllo è poi passato al salone dove ha poi preso in mano  il portafoglio dal quale però era stata sottratta la cifra di 850 euro in banconote di vario taglio, mentre una banconota da 50 euro era stata lasciata, forse perché nascosta in una tasca secondaria.
La donna a quel punto ha chiamato la portiera chiedendole aiuto; questa, vedendola molto agitata e confusa ha prima cercato di calmarla e poi  ha chiamato la polizia che è già sulle tracce dei due truffatori.

I consigli della Polizia contro le truffe agli anziani
1. Non aprite la porta di casa a sconosciuti, anche se vestono una uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità.
2. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo.
3. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente.
4. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione, anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
5. Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale,
possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate.
6. Se avete il dubbio di essere osservati, fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada, entrate in un negozio o cercate un poliziotto, ovvero una compagnia sicura.
7. Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre.
8. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.
9. Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.
10. Per qualunque problema e per chiarirvi qualsiasi dubbio, non esitate a chiamare il 113. Saremo felici di aiutarvi!

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