Testaì, da Napoli per dirigere la Mobile

di gniccolini

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Il suo ultimo incarico è stato quello, non da poco, di dirigere la squadra “catturandi” della questura di Napoli. Giuseppe Testaì, 39 anni, è il nuovo dirigente della Squadra Mobile di Livorno, l’uomo chiamato a prendere in mano il testimone dello “sceriffo” Marco Staffa. Un compito non certo dei più semplici quello a cui è chiamato il funzionario originario di Avellino ma siciliano di “crescita” ma che sicuramente non lo spaventa anche grazie a un curriculum di tutto rispetto che si porta in tasca con questure “calde” in cui ha ricoperto ruoli chiave come appunto quella di Napoli e Pisa (dove ha diretto la sezione Volanti). “Sono orgoglioso e contento di questo nuovo incarico – ha commentato Giuseppe Testaì alla presenza del questore Cardona e del vicario Rossi – è un ruolo di prestigio e cercherò di fare il meglio possibile in una città che conosco diciamo di riflesso visto il mio passato incarico nella vicina Pisa. E’ una città che ha tante potenzialità, un grande richiamo turistico e spero di essere all’altezza delle attese”.
Anche il questore Cardona ha preso parola ringraziando il capo della Polizia e il prefetto Zito per aver deciso di mandare un “funzionario di lungo corso” qua a Livorno. “A Testaì chiederò di proseguire l’ottimo lavoro di Staffa e di dare un’impronta ancor più operativa svolgendo attività preventiva e contrastando i reati legati a stupefacenti e quelli di stampo predatorio. Gli arresti verranno di conseguenza, ma non saranno il nostro primo interesse. L’obiettivo principale – ha concluso il questore Cardona -rimane la prevenzione”.

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