Terrorizza l’amico con minacce su Facebook: “Mi hai offeso a cena, ora mi devi risarcire”

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Tentata estorsione continuata ed aggravata e violenza privata nei confronti di un minorenne affetto da ritardo cognitivo. E’ questa la pesante accusa nei confronti di A.M.L. (le iniziali), nato a Livorno, di nazionalità filippina, all’epoca dei fatti minorenne. Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile di Livorno e si sono concluse solo ora sebbene i fatti risalgano al mese di luglio 2013.
Come dimostrato, il giovane filippino, utilizzando a suo favore il pretesto di essere venuto a conoscenza che era state utilizzate frasi di scherno nei suoi confronti durante una cena avvenuta nel mese di luglio 2013 fra alcuni suoi conoscenti, tutti minorenni, (tra cui anche la parte offesa dal reato, 16 anni, giovane affetto da ritardo cognitivo), nei giorni successivi ha preteso dal ragazzo disabile, mediante messaggi di minaccia inviati su Facebook, 50 euro come risarcimento danni.
Le pretese di denaro, dapprima formulate tramite messaggi su Facebook e poi durante alcuni faccia a faccia, sono diventate sempre più pressanti. Addirittura, a seguito delle minacce e violenza subite il ragazzo disabile si rifiutava anche di uscire di casa per il timore di ritorsioni fisiche.
Le immediate attività investigative hanno portato ad individuare la figura di A.M.L., giovane descritto nell’ambiente come ragazzo dai modi aggressivi e dall’atteggiamento violento e minaccioso. I sospetti avuti nei sui confronti trovavano piena conferma durante le indagini, che si concludevano con il deferimento alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Firenze.

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