Terrore alle Poste: cassieri legati. Bottino 35mila euro

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Terrore alle Poste di via del Mare all’Ardenza intorno alle 14 del 29 settembre, quando due uomini con passamontagna e armati di pistola si sono introdotti all’interno della struttura minacciando tre dipendenti per poi legarli e imbavagliarli e quindi agire indisturbati. Gli impiegati sono rimasti ostaggio della banda (due erano stati imbavagliati, mentre la direttrice chiusa nel bagno che si trova sul retro) per circa un’ora. Secondo gli inquirenti i banditi sarebbero entrati all’interno delle Poste da un ingresso posteriore dopo aver aperto la porta sollevandola con un paio di ventose poi ritrovate a terra. Una volta all’interno della filiale, i malviventi, che secondo i testimoni avrebbero avuto un chiaro accento del sud Italia e una corporatura tarchiata, hanno presto in ostaggio i lavoratori e si sono fatti consegnare il bottino: circa 35mila euro. All’interno dell’ufficio è scattato l’allarme e da Poste Italiane, a Roma, hanno prima chiamato l’ufficio postale poi, visto che nessuno aveva risposto, è stato contattato il 113. Nel frattempo la direttrice era riuscita a liberarsi ed aiutare le due colleghe.
Sul posto è intervenuta anche un’ambulanza della Misericordia che ha prestato soccorso agli sfortunati cassieri rimasti sotto shock, ma illesi, per l’accaduto. Non è escluso che ad attendere i due malviventi all’uscita ci fosse una terza persona in auto. Per tutto il pomeriggio la scientifica ha cercato impronte dei rapinatori sia sul vetro che è stato tolto dai cardini che sul cofano dell’auto parcheggiata vicino. Inoltre la polizia sta analizzando i filmati, come quello ripreso dalla vicina farmacia, per dare un volto ai rapinatori.

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