Tagliole a scatto, preso nonno-bracconiere (73 anni)

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Un uomo di 73 anni A.A. (le sue iniziali), residente a Gabbro, già noto alla polizia provinciale, è stato sorpreso a catturare uccelli con delle tagliole a scatto. Le trappole micidiali erano state piazzate intorno alla macchia della frazione, al confine con il comune di Collesalvetti, all’interno di una zona interdetta alla caccia. Dopo un lungo appostamento gli agenti, osservando le mosse di una persona sospetta a bordo di un’auto, l’hanno vista scendere e raccogliere una preda da una trappola. Lungo una strada campestre hanno bloccato il bracconiere e hanno iniziato a cercare altre trappole piazzate nel bosco. I vigili hanno proceduto alla perquisizione del veicolo del bracconiere ed hanno trovato alcuni uccelli morti ed un barattolo di “gremignoli”, camole utilizzate come esca per gli uccelli insettivori. Avendo fondato motivo di ritenere che l’uomo occultasse altre prove pertinenti al reato di bracconaggio hanno esteso la perquisizione anche all’abitazione della persona, la quale è ubicata in una zona di ripopolamento e cattura, dove la fauna è protetta. La perquisizione ha consentito di rinvenire altre quattro trappole innescate ed una quinta nella quale era stato catturato un fringuello.
L’anziano è stato denunciato alla Procura di Livorno e la direzione delle indagini è stata assunta dal Sostituto Procuratore della Repubblica Daniele Rosa, che ha convalidato gli atti eseguiti dagli uomini e donne della Provinciale del distaccamento di Livorno. I reati contestati vanno dall’esercizio di caccia in periodo di chiusura generale, alla caccia esercitata con mezzi vietati, appunto le tagliole, uccisione di fauna protetta, esercizio di caccia all’interno di una zona di ripopolamento e cattura. Complessivamente sono state sequestrate sessantadue tagliole metalliche a scatto ed un barattolo di “gremignoli” (camole della farina). Il carniere raccolto dal bracconiere era composto tutto da fauna protetta: 14 pettirossi, 1 passera scopaiola, 1 fringuello ed una cinciallegra. Tra le vittime anche un tordo bottaccio, specie cacciabile soltanto da fine settembre al 31 gennaio, pertanto al momento del sequestro, da considerarsi protetto. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria la fauna dovrà essere distrutta. Oltre ai reati commessi in materia venatoria, all’uomo sono state comminate anche diverse sanzioni amministrative.

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