Sushi, due ristoranti chiusi per 15 giorni. Stop anche per una sala giochi

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A seguito della violenta lite scoppiata nella serata del 26  marzo in via della Bassata  tra due ristoratori (clicca qui per leggere la notizia), titolari dei due ristoranti giapponesi denominati “Sushi King e “Sushi Wok Cola”, a causa di alcuni clienti che avevano parcheggiato le proprie auto nello spazio riservato dell’altro locale, il questore di Livorno Marcello Cardona ha disposto la sospensione dell’ attività di somministrazione di alimenti e bevande di entrambi i ristoranti. Durante l’episodio violento, che ha coinvolto altre soggetti oltre i titolari dei ristoranti, sono rimaste ferite due persone, con prognosi da due a sette giorni. Il personale della polizia di stato, dopo un primo intervento, è dovuto tornare successivamente per una seconda volta al “Sushi King”, a causa di nuovi diverbi e di gravi minacce che erano state rivolte ad alcuni protagonisti della vicenda.
Pertanto ieri, il questore, al fine di impedire il ripetersi di simili violenze e con la finalità di preservare e garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, ha emesso due provvedimenti di sospensione delle licenze per 15 giorni nei confronti dei titolari rispettivamente del “Sushi King” e del “Sushi Wok”, ai sensi dell’art.100 del testo unico leggi pubblica sicurezza.

Stop anche ad una sala giochi. Il questore di Livorno  Marcello Cardona ha inoltre disposto la sospensione della licenza, sempre per la durata di quindici giorni, della sala giochi  di via san Carlo. Il provvedimento è stato adottato a seguito dei numerosi controlli effettuati da parte del personale della questura che ha ripetutamente identificato, nel locale in argomento, molti soggetti pluripregiudicati, prevalentemente per reati contro il patrimonio, la persona ed in materia di sostanze stupefacenti.
Inoltre, la squadra mobile della questura, nello scorso febbraio, aveva arrestato, all’interno del locale. Un cittadino extracomunitario, peraltro irregolare sul territorio nazionale, il quale si era reso autore di spaccio di sostanze stupefacenti. Il questore, considerato che per tali frequentazioni e comportamenti, il locale citato costituisce pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha deciso, dopo un’accurata istruttoria della divisione amministrativa e sociale della questura, di adottare la sospensione della licenza prevista ai sensi dell’art. 100 del testo unico sulle leggi per la pubblica sicurezza.
La finalità del provvedimento previsto dalla legge  è di tipo cautelare, essendo volta ad eliminare, in via preventiva, possibili fonti di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, impedendo che gli esercizi pubblici divengano luogo di frequentazione di pregiudicati o base per attività illecite.

 

 

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