Studentessa-atleta insegue e mette ko scippatore. Fidal: “Brava ma ora pensa all’altletica e allo studio”

"Il mio gesto per far riflettere. Medaglie? La meritano altri"

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Ilaria Cariello, 22 anni, livornese, studentessa universitaria e campionessa di salto in lungo, eroe per un giorno. L’atleta, in forze all’Atletica Livorno, ha inseguito e bloccato uno scippatore mentre camminava nel centro di Pisa, dove studia Veterinaria. Appena uscita dalla facoltà alle Piagge, venerdì mattina intorno alle 10,30, quando ha visto quell’uomo derubare una anziana che procedeva davanti a lei e che aveva da poco ritirato dei soldi dalle Poste, non ha esitato un attimo e dimostrando un grande coraggio si è lanciata all’inseguimento del ladro.
L’attenzione di Ilaria è stata attirata dalle urla della vittima. E così, senza pensare che potesse essere armato, lo ha raggiunto e placcato tenendolo fermo, più con le cattive che non con le buone, fino all’arrivo della polizia. Lei con qualche escoriazione è andata poi ad allenarsi, lui è ancora piantonato all’ospedale. Il malvivente ha riportato setto nasale rotto, tre costole incrinate e infrazione ad entrambi i mignoli. Allo scippatore è andata male: Ilaria aveva frequentato un corso di autodifesa.

LA FIDAL
Il messaggio della Fidal: “Ilaria brava ma ora pensa al salto in lungo ed allo studio. Hai onorato il mondo dell’atletica leggera che comunque è abituato ad avere persone meravigliose come te al suo interno”

LA TELEFONATA DEL SINDACO
Appresa la notizia, il sindaco ha voluto telefonare a Ilaria per complimentarsi del gesto. Cosimi le ha prospettato la possibilità di una targa-riconoscimento, ma Ilaria ha preferito declinare con il preciso intento di spegnere il prima possibile i riflettori su un episodio che ha avuto e sta avendo una ribalta più grande di quella che la ragazza si poteva attendere.

 

L’INTERVENTO DI ILARIA CARIELLO NEI NOSTRI COMMENTI
Ciao amici! Vi chiedo un favore. Onestamente non pensavo che la cosa prendesse una piega così su larga scala, io ho solo fatto quello che chiunque di noi dovrebbe fare in queste situazioni, e, sono sicura che molta altra gente come me lo avrebbe fatto, quello che avevo ed ho intenzione di fare è mandare un bel messaggio che spero sia arrivato. Sicuramente ed forse “stupidamente” ho accettato di diffondere la notizia senza anonimato. Vi dico che sono lusingata da tutte le vostre belle parole, il mio gesto però era per far riflettere non per farmi dire “brava” e nemmeno ho intenzioni di avere premi e riconoscimenti. Vi assicuro che è un bello stress e non posso nè studiare nè allenarmi serenamente se mi si chiede notorietà. Ripeto: maldestramente mi ci sono messa io in questa situazione ma adesso chiedo a voi di lasciarmi stare serenamente. Premi e medaglie devono andare a ben altre persone. Grazie ancora.

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