Droga e ricettazione, in due finiscono in carcere

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Nuova attività di controllo sul territorio da parte dei Carabinieri di Livorno. I militari nelle ultime 24 ore, infatti, sono stati impegnati in un’intensa serie di servizi volti al controllo ed al monitoraggio di locali pubblici, di persone di interesse operativo, al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti ed al controllo della circolazione stradale. Il bilancio finale dell’attività ha fatto registrare l’arresto di due persone, altrettante sono state denunciate ed sono state sequestrate alcune dosi di droga. A finire in manette due pregiudicati tunisini, colpiti entrambi da altrettante misure detentive. Nel primo caso, il 31enne Aymen Ayari, pregiudicato da tempo residente a Livorno, è stato raggiunto da un ordine di aggravamento della misura detentiva. L’uomo, infatti, già agli arresti domiciliari per reati vari, a causa delle ripetute violazioni degli obblighi impostigli dalla misura verificati dai militari in occasione dei numerosi controlli effettuati, è stato trasportato alle Sughere.
Stessa sorte è poi toccata ad un connazionale, il 22enne Khaled Chabbar, anch’egli pregiudicato e residente nel capoluogo labronico. Anche in questo caso, dovendo scontare ancora una pena residua di 2 anni, il giovane è stato prelevato dai carabinieri e condotto in carcere.
Nell’ambito dei numerosi servizi finalizzati a prevenire i reati contro il patrimonio, in particolare i furti in abitazioni, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà 2 cittadini rumeni, entrambi pregiudicati: il 29enne L. I. V. ed il 32enne N. R.., ritenuti responsabili di “possesso ingiustificato di strumenti atti ad offendere” e di “ricettazione in concorso”. I due giovani, in particolare, sono stati fermati di notte a bordo di un Ape Piaggio, nel corso del controllo, i militari hanno riscontrato sul mezzo la presenza di numerosa merce (caldaia a gas, un termosifone, due Pc, 1 macchina da cucire, due stufe elettriche ed altro), sulla provenienza della quale i due stranieri non sono riusciti a fornire una plausibile giustificazione. Nella stessa circostanza, inoltre, i Carabinieri hanno sequestrato ai due rumeni un martello, una tenaglia ed alcuni cacciaviti.
Nel corso dei controlli nelle aree boschive volti a ricercare mezzi rubati, i militari hanno rinvenuto e sequestrato una bicicletta in perfetto stato d’uso, verosimilmente asportata poco tempo prima e poi nascosta sotto alcune frasche. Non essendo stato ancora possibile risalire al legittimo proprietario, i militari hanno fotografato la bicicletta in modo da permettere un più agevole riconoscimento da parte della vittima del furto.

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