Si fanno amica l’ex suora invalida e le invadono casa. Costretta a dormire nel tinello denuncia tutto alla polizia. La storia

I due coniugi costringevano l'anziana a dormire in un lettino posto nel tinello. "Per entrare in camera mia dovevo chiedere il permesso"

di gniccolini

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LIVORNO – Da amici a veri e propri aguzzini di una ottantenne invalida al 100%, ex suora, residente nel quartiere Venezia. La storia ha dell’incredibile, ma è capitata proprio nel cuore della nostra Livorno. Due coniugi albanesi,  36 anni lui, 28 la moglie, con regolare permesso di soggiorno, abitavano in affitto in uno storico stabile al piano terra proprio sotto l’appartamento dell’anziana signora.
Marito e moglie  da gennaio hanno iniziato a intessere rapporti sempre più frequenti di amicizia con l’anziana signora del piano di sopra (che ha delle nipoti ma solo nella lontana Verona) fino a diventare veri e propri (falsi) amici. Un rapporto di cordialità e affetto che l’ottantenne viveva come una nonna vivrebbe con i propri nipoti, ospitandoli di tanto in tanto a cena, facendosi aiutare per la spesa e intrattenendo con loro amabili conversazioni che le tenevano compagnia.

L’occupazione della casa.
Intorno a Pasqua però le cosa cambiano radicalmente. I due coniugi si presentano, con le lacrime agli occhi, dalla ex suora raccontando di aver perso il lavoro e di non potersi più permettere di pagare l’affitto. La donna, mossa a compassione, si offre così di ospitarli per un breve periodo di tempo all’interno della sua abitazione, offrendo loro un letto, un tetto e due pranzi al giorno. Nel giro di poco inoltre, con una firma falsa, i due “ospiti” riescono anche a prendere residenza ufficiale a casa della donna.

Le premure dell’anziana e lo “sfratto” dalla sua camera.
La “nonnina” con premura e spirito caritatevole, si occupava di fare la spesa, pagare le bollette, cucinare e di tutte le cose che riguardano la casa. I due coniugi? Ospiti “all inclusive” della donna. Talmente “all inclusive” che la sistemazione di “fortuna” nel tinello offerta dalla signora non è più di loro gradimento dopo qualche settimana. Soluzione?  La signora viene letteralmente sfrattata dai due che occupano così la sua camera da letto e costringono l’ottantenne, che cammina soltanto grazie a un deambulatore, a dormire nel tinello costringendo l’invalida a coricarsi in un lettino in un corridoio, senza privacy, anzi, costringendola a chiedere il permesso per entrare in camera da letto dove, nel suo armadio, custodiva i vestiti e gli effetti personali. Inoltre era costretta a tenere nascosti i soldi che percepisce dalla pensione, nascosti sulla sua persona, temendo che questi soggetti potessero impossessarsene. I rapporti si invertono. Marito e moglie diventano dei veri e propri prepotenti che comandano e costringono la signora ad occuparsi di tutto. Da ospiti a padroni di casa.

La svolta e la denuncia in questura.
La svolta della vicenda si ha soltanto due settimane fa circa quando la legittima proprietaria di casa, accompagnata dal suo avvocato, si presenta alle porte della questura e racconta la sua storia agli agenti della Squadra Mobile diretta da Marco Staffa.  Immediata la comunicazione al magistrato di turno che prende a cuore la situazione e, grazie al lavoro dei poliziotti, incarta e incardina in men che non si dica la richiesta di ordinanza di allontanamento dalla casa. Lunedì 29 luglio, dopo la firma e l’ok del Giudice per l’indagini preliminari Beatrice Dani, arriva l’esecuzione dell’allontanamento da casa della donna e dunque lo “sfratto” che rende finalmente l’appartamento all’ottantenne.
La coppia è indagata per falso (la firma effettuata per ottenere la residenza) e per violazione di domicilio.

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