Ricercato il giovane che si era barricato. E’ fuggito dall’ospedale

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E’ ancora ricercato in tutta la città il 33enne che si era barricato in casa con bastoni e forconi in via Demi. Il giovane è scappato mercoledì nel primo pomeriggio dal reparto di Psichiatria. Le forze dell’ordine lo stanno cercando da più di 24 ore.
Dopo una notte difficile, mercoledì, ha continuato a dare in escandescenza, dando non poco da fare al personale. E verso l’ora di pranzo si è allontanato dall’ospedale, eludendo la sorveglianza e spaccando una porta.

La cronaca di quella sera – Caos e paura dalle 18 fino alle 20.45 del 20 maggio, in via Paolo Demi (zona Magenta), per un uomo di 33 anni che si era barricato in casa con vanghe, bastoni e forconi (come di consueto è possibile consultare la fotogallery tramite il link in fondo all’articolo). E’ così andato in scena, davanti a una folla di residenti scesi in strada, un trattamento sanitario obbligatorio (il Tso, autorizzato come da prassi dal sindaco) molto delicato nei confronti di un paziente altrettanto agitato e fuori controllo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia di Stato, i carabinieri, la polizia municipale e i volontari della Misericordia di via Verdi.
Il 33enne, in evidente stato confusionale, non voleva far entrare nessuno all’interno del suo appartamento e si era asserragliato nel cortile armato con attrezzi da giardino.
La situazione si è sbloccata intorno alle 20,30, quando gli agenti della municipale e quelli delle volanti si sono vestiti in assetto anti-sommossa con caschi e scudi e – grazie all’intervento dei vigili del fuoco che sono riusciti ad aprire la porta con una fiamma ossidrica e un piede di porco – si sono introdotti all’interno della casa per un veloce ed efficace blitz che ha colto di sorpresa l’uomo.
Non è stato comunque semplice bloccarlo e portarlo fuori in strada di forza, azione compiuta di fatto da ben otto agenti che lo hanno caricato su di una barella della Misericordia tra le sue grida disperate e gli occhi attoniti di molti cittadini presenti. Poi la rincorsa al pronto soccorso dove ha ricevuto le cure del caso.

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