Più di 30 multe da pagare, preso dopo la fuga

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Una trentina di multe mai pagate, una moto intestata a una ditta chiusa da anni e la consapevolezza, sbagliata, che nessuno lo avrebbe scoperto. E’ così che un 52enne livornese sperava di farla franca ancora per molto tempo, utilizzando una moto con cui era “libero” di compiere ogni infrazione del codice della strada con la consapevolezza che le multe sarebbero state recapitate a una ditta non rintracciabile e per questo mai pagate. Ma il “furbetto” di turno ha osato un po’ troppo sfidando gli agenti della polizia municipale che nella scorsa settimana gli avevano intimato l’alt dopo averlo pizzicato con il suo mezzo a due ruote all’interno dell’area pedonale in zona mercato. L’uomo, come risposta, ha visto bene di girare la moto e scappare dai poliziotti infrangendo quante più norme del codice della strada si potesse infrangere. Il centauro infatti, oltre a percorrere la zona pedonale con un mezzo a motore, ha preso in contromano gli Scali Saffi ed è poi sparito alla vista degli agenti che però non hanno dimenticato di annotarsi la targa del veicolo.
Così hanno iniziato ad effettuare i controlli al riguardo scoprendo che alla moto erano contestate circa venti sanzioni mai pagate in circa due anni.
La municipale ha “mappato” le zone in cui la moto era stata più spessa sanzionata e ha scoperto che molte delle infrazioni erano stata commesse in zona Origine. Ed è lì che venerdì mattina si sono portati, intorno all’ora di pranzo, per cercare di dare la caccia al motociclista. Ed ecco che, intorno all’ora di pranzo appare con la sua moto alla vista degli agenti.  A questo punto è scattato il sequestro del mezzo e all’uomo è stata dunque contestata la mancanza revisione e di assicurazione, guida in contromano, il transito area pedonale e, inoltre identificato come utilizzatore abituale di quel veicolo e quindi notificate tutte le sanzioni precedentie mai pagate per un totale di circa 7mila euro di multe da pagare.

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