Scoperta casa-raffineria di droga: arrestato 40enne. Polizia: obiettivo era proteggere il Dalai Lama

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Fabbricava droga all’interno della sua abitazione trasformata in una vera e propria raffineria dove tagliava e confezionava lo stupefacente che poi rivendeva ai clienti della zona.
Hammouda Chamkhi, tunisino di 40 anni, è finito così in manette a seguito di un’operazione condotta e portata in porto con un ottimo risultato dalla Squadra Mobile di Livorno guidata dal nuovo dirigente Testaì. Il questore di Livorno in questi giorni aveva infatti predisposto un aumento del controllo del territorio intensificando pattugliamenti, con personale in divisa e in borghese, per prevenire e contrastare fenomeni di microcriminalità (quali furti, borseggi e spaccio di stupefacenti) e per assicurare un maggior livello di sicurezza ai residenti ed ai numerosi turisti presenti in occasione della visita del Dalai Lama.
Nell’ambito di queste operazioni di polizia all’interno del quadrilatero del Buontalenti, gli agenti della squadra mobile venerdì sera, 11 giugno, hanno arrestato in flagranza di reato (detenzione di stupefacente ai fini di spaccio) l’extracomunitario in possesso di permesso di soggiorno di lungo periodo rilasciato nel febbraio del 2011.
L’uomo, conosciuto alle forze dell’ordine e considerato negli ambienti della questura uno spacciatore di “buon livello”, è stato in grado, anche in questa occasione, di “fabbricare” e di trattare cospicui quantitativi di droga adattando addirittura la propria abitazione ad una vera e propria raffineria.
In relazione all’arresto, il 40enne è stato trovato fuori della sua abitazione di via dei Mulini e, a seguito di un controllo, è risultato essere invece ristretto agli arresti domiciliari dal 10 febbraio scorso a Desio (in provincia di Monza e Brianza).
Il tunisino è stato trovato in possesso di tre involucri in cellophane termosaldati che, da successivi accertamenti svolti dalla polizia scientifica, sono risultati contenere eroina. Addosso Chamkhi aveva anche una consistente somma di denaro contante pari a  890 euro suddivisa in banconote di vario taglio.
Nella successiva perquisizione domiciliare gli uomini della  Mobile hanno trovato altri due involucri in cellophane termosaldati contenenti ancora eroina del peso lordo complessivo di 24,80 grammi. All’interno della casa anche una bilancina elettronica di precisione funzionante, un cartone di bicarbonato di sodio, un un piccolo frullatore con all’interno tracce di polvere dello stesso colore della sostanza stupefacente sequestrata, un flacone da 100 ml di metadone e un pezzetto di sostanza  hashish del peso netto di 0,22 grammi.
Hammouda Chamki, alla luce di quanto accertato, è stato dunque  arrestato per la detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e per evasione dagli arresti domiciliari.
Il Tribunale di Livorno ha subito convalidato l’arresto disponendo gli arresti domiciliari  nell’abitazione di Desio (Monza-Brianza) dove è stato immediatamente accompagnato.

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