Schianto frontale, sta meglio il motociclista. Interviene la figlia. Il racconto di un testimone: “La moto ha preso fuoco”

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E’ ricoverato in osservazione breve e sta meglio l’infermiere di 49 anni che sabato notte in sella alla sua moto Bmw si è schiantato contro un’auto davanti alla Baracchina Bianca. L’uomo era stato ricoverato d’urgenza per un grave trauma cranico e nella nottata era stato sottoposto a tutti gli accertamenti. A salvarlo è stato il casco.
L’incidente è accaduto intorno a mezzanotte. Da una prima ricostruzione, il conducente del mezzo a due ruote, C.A. (le iniziali) stava percorrendo il viale Italia in direzione sud quando, poco dopo i Pancaldi, ha effettuato un sorpasso in prossimità della curva colpendo nella corsia opposta (come si vede dalla foto) la fiancata sinistra di un’auto, una Subaru, guidata da una giovane livornese che stava tornando a casa. Nell’impatto il motociclista è andato a sbattere contro un’altra vettura chestava viaggiando nella sua stessa direzione. L’uomo è stato sbalzato dalla sella compiendo un volo di circa 40 metri. La moto ha preso fuoco ed è slittata per 30 metri arrestando la corsa nelle aiuole dalla parte opposta rispetto all’ingresso dell’Accademia.
Sul posto l’Svs, un mezzo dei vigili del fuoco e la polizia municipale. L’ambulanza ha trasportato all’ospedale il ferito le cui condizioni sono gravi per via dei traumi riportati nello scontro. In particolare destano preoccupazione la ferita in testa e il trauma alla caviglia sinistra.

La figlia del motociclista interviene in risposta ai lettori con un commento all’articolo che riportiamo anche qui di seguito
Sono la figlia del motociclista, di quello definito da qualcuno di voi quasi un delinquente. Mio padre sicuramente non andava ai limiti consentiti, ha fatto un sorpasso azzardato (cosa ancora da chiarire per altro); siamo tutti bravi a fare i moralisti quando sono gli altri ad essere coinvolti, chi è causa del suo mal pianga se stesso, verissimo ma dovete solamente sciacquar la bocca prima di parlare di mio padre che si ha sbagliato ad andar così veloce ma non si merita tutte le vostre cattiverie gratuite, giudizi spiccioli e insinuazioni da far venire il mal di stomaco! E’ andata bene nessuno s’è fatto male sul serio!

Emergono alcuni particolari riguardo l’incidente. A fornirli è un testimone dell’incidente che firmandosi “motociclista” ha lasciato un commento all’articolo che riportiamo qui sotto.
Brutta serata, ero presente in baracchina bianca e ho visto la parte finale dell’incidente. La mia impressione è che dopo l’impatto laterale avvenuto con la prima auto, (di cui ho sentito solo il colpo)  all’altezza delle strisce pedonali  dopo Acquaviva, dove il cilindro sinistro si è divelto di 5 cm staccandosi dal blocco motore, il motociclista, non avesse più funzionante i freni e stesse con la frizione tirata, in quanto il motore era sicuramente bloccato. Arrivato di fronte alla baracchina nel mentre toccava le auto in fila, la moto è andata giu…non so se l’ha mollata lui o si è bloccata definitivamente la ruota posteriore.  Il motociclista si è fermato scivolando circa 20 metri dopo da dove è caduto e la moto è finita dalla parte opposta e l’attrito ha innesco un incendio per la fuoriuscita dell’olio, dal cilindro rotto;  benzina non se ne è sentita e quelle moto (l’ho avuta per 10 anni) hanno un sistema a depressione che si disinnesca.
Dei ragazzi molto tempestivamente hanno spento l’incendio con l’estintore del locale e il motociclista è stato immediatamente soccorso da persone che sapevano farlo, per lo meno per il minimo possibile, ho chiamato il 118.

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