Scaricavano nel Rio Cignolo, due aziende nei guai

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Scaricavano sostanze inquinanti nel Rio Cignolo. Per questo due attività livornesi sono state denunciate alla Procura dalla Polizia Municipale dopo circa un mese e mezzo di indagini.
La prima segnalazione era arrivata il 5 novembre dai residenti di via del Limone che avevano notato uno scarico di colore grigio/biancastro, con un forte odore di solvente, proveniente da una condotta che si immetteva nel Rio Cignolo. La pattuglia del Nucleo Operativo Sicurezza Urbana della Polizia Municipale è intervenuta prelevando immediatamente un campione, allo sbocco della condotta e consegnandolo al laboratorio chimico di Asa. Il 6 novembre nuovo sversamento dalla condotta bianca nel Rio Cignolo. In questo caso il colore delle acque era scuro, con un forte odore di gasolio. Sono stati effettuati nuovi prelievi con l’ausilio di Arpat e Asa: uno lungo la condotta bianca di convogliamento delle acque meteoriche, uno a monte e l’altro a valle di varie attività della zona e nei tombini di ispezione. I risultati hanno fatto rilevare un elevato quantitativo di ferro e di alluminio. Ci sono stati altri sversamenti nel Rio Cignolo sui quali la Polizia Municipale, a seguito di segnalazioni da parte dei residenti o con sopralluoghi di controllo, è intervenuta puntualmente con accertamenti e prelievi chimici tesi ad individuare l’origine.
Dalle analisi effettuate risultavano essere presenti varie tipologie di sostanze. Le indagini della Polizia Municipale sono andate avanti per tutto il mese di novembre per risalire agli autori dell’inquinamento.
Le due attività sono state denunciate per reato di mancanza di autorizzazione allo scarico e scarico di sostanze inquinanti in acque superficiali, reato di abbandono di rifiuti liquidi sul suolo con successivo recapito in acque superficiali, reato di scarico di sostanze inquinanti nel Rio Cignolo e conseguente danneggiamento delle acque pubbliche, reato di scarico di sostanze inquinanti nel Rio Cignolo e conseguente alterazione paesaggistica del sistema ambientale acquatico.
Le indagini continueranno per individuare eventuali altri origini inquinanti; in particolare adesso sono in corso controlli sugli scarichi in ambiente e provenienti da immobili destinati a civile abitazione.

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