Operaio sale sul tetto dell’inceneritore: “Aiutatemi”

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Enio Pacini 42 anni, livornese, è salito sul tetto dell’inceneritore in via dell’Artigianato. Il gesto di un operaio (dipendente dal 2008) di una ditta che ha in appalto il lavaggio dei mezzi Aamps è andato in scena domenica 19 aprile poco dopo le 18. Pacini ha spiegato di essere in una condizione economica difficile e ha chiesto di poter parlare con il sindaco. “Non posso campare con 700 euro al mese insieme alla mia compagna”, ha detto l’operaio. Appreso che Nogarin era stato informato, dopo circa 1 ore e 30 minuti il dipendente si è tranquillizzato ed e è sceso in attesa dell’arrivo del dirigente impianti Aamps. Il 42enne non avrebbe dato in alcun modo in escandescenza. E’ riuscito a raggiungere il tetto perché essendo un lavoratore ha potuto varcare i cancelli della struttura senza problemi. Sul posto sono subito sopraggiunti un collega di lavoro e la compagna. Solo verso le 19,3o Enio Pacini è sceso alla vista di due dirigenti Aamps che si sono offerti di parlare con lui. “Voglio solo una condizione migliore, spero vivamente che qualcuno possa fare qualcosa. Negli ultimi tempi le condizioni di lavoro sono peggiorate”.
Stando a quanto lamentato dall’operaio salito sul tetto lui insieme ad altri tre colleghi devono pulire tra i 45 e i 50 mezzi e ogni anno sarebbe sempre peggio.

 

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