Rubano due pc sul posto di lavoro, nei guai due addetti di una casa di spedizione

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Nel quadro dei continui controlli della città mirati al contrasto dei reati “predatori” attuati dal personale della Squadra Mobile (sezione reati contro il patrimonio) sono state denunciate quattro persone ritenute responsabili dei reati di furto e ricettazione in concorso di due pc Apple.
I fatti – All’inizio di marzo un esercizio commerciale di elettronica, situato in centro, riceve per la necessaria riparazione due computer Apple da inviare, via posta, alla casa madre di Vicenza. Viene incaricata una nota casa di spedizioni di Livorno. Dopo pochi giorni nel negozio si presentano due uomini, entrambi di nazionalità straniera (un moldavo ed un peruviano), che chiedono al titolare la riparazione di un computer Apple non funzionante. Il titolare si accorge non solo che il computer presentatogli dai due era uno di quelli che aveva affidato per la spedizione a Vicenza (e la successiva riparazione) alla ditta di spedizione di Livorno, ma, addirittura, che la scatola in cui era contenuto il pc era la stessa scatola da lui confezionata, pochi giorni prima, per tale spedizione. Gli stranieri lasciano il computer in questione con l’accordo di venirlo a riprendere non appena fosse stato riparato.
A quel punto il commerciante chiama la polizia. Due giorni dopo, come da accordi con il titolare del negozio, i due stranieri si presentano per ritirare il computer. Nella stessa occasione propongono al negoziante l’acquisto di un secondo computer Apple che si accertava successivamente era lo stesso secondo computer che doveva esser spedito a Vicenza per le riparazioni.
Scatta il blitz della polizia che sequestra i due pc (valore 2 mila e 1000 euro circa) identificando i due stranieri coinvolti nel furto e ricettazione.
Le due persone, messe davanti ai fatti, ammettono le loro responsabilità, indicando anche gli autori materiali del furto. Sono stati così individuati, anche mediante ulteriori riscontri investigativi, i due dipendenti della ditta di spedizioni di Livorno. Si trattava di due addetti allo smistamento interno dei pacchi in partenza per le varie destinazioni. Anche queste due persone (di cui una dipendente della società da ben 10 anni) hanno ammesso le loro responsabilità, confermando che per tale furto e successiva vendita dei 2 computer ai due stranieri si erano spartiti tra loro la somma di 500 euro.
I due computer sono stati restituiti al titolare dell’esercizio commerciale vittima del furto.

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