Rissa davanti al Bimbo's (chiuso 30 giorni), un accoltellato, un arresto e 5 denunce. Il cane scatena la reazione. La ricostruzione della polizia

Sequestrati gli oggetti utilizzati nella rissa: un casco tipo jet, un manico di stecca da biliardo e un bastone lungo 33 cm

Mediagallery

E’ arrivato poco dopo le 14 il resoconto della questura che fa chiarezza sulla rissa avvenuta in via della Bassata, intorno alle 3, e culminata con un accoltellamento fra due uomini, quattro feriti, l’arresto di un tunisino di 18 anni, la denuncia di 5 persone resesi responsabile della rissa, la chiusura per trenta giorni del locale Bimbo’s e il sequestro degli oggetti utilizzati nella rissa: un casco jet, un manico di stecca da biliardo e un bastone lungo 33 cm.
La ricostruzione – La polizia è intervenuta per la segnalazione di una accesa rissa in strada. Al loro arrivo i poliziotti hanno trovato il circolo chiuso e due ragazzi che riferivano di una lite tra persone che si erano comunque già allontanate. Stazionando nella zona, ritenendo opportuno procedere ad ulteriori accertamenti, gli agenti sono stati poi avvicinati da una cittadina tunisina residente nelle vicinanze del locale in una casa popolare, la quale spiegava che il figlio di 18 anni, in regola con il permesso di soggiorno, giaceva nel letto privo di coscienza,  dopo essere stato aggredito da un gruppo di giovani italiani, versione confermata dal marito, anch’egli cittadino tunisino.
Le volanti si sono portate nuovamente al Bimbo’s dove hanno rintracciato gli stessi giovani trovati poco prima in strada,  con i quali accedevano all’interno del locale dove si trovavano altre tre persone, ovvero due uomini, uno dei quali risultava essere il titolare del locale, che presentava evidenti ferite sul fianco ed una donna in lacrime,  in evidente stato di agitazione psicomotoria. Giungeva poi un altro giovane, livornese, con altrettanto evidenti ferite, il quale dichiarava di essere intervenuto per separare le parti e in tale circostanza di essere stato aggredito da un grosso cane.
Venivano altresì rinvenute tracce di sangue sia all’interno che all’esterno del locale.
Da una prima ricostruzione dei fatti il giovane tunisino trovato poi in stato di incoscienza in casa, ed al termine degli accertamenti arrestato, nella tarda serata aveva avuto un litigio all’interno del locale con alcuni avventori italiani, al termine del quale si era allontanato, insultandoli. Successivamente lo stesso era tornato aizzando loro il proprio cane:  un ragazzo è stato morso, riportando lesioni con prognosi di  dieci giorni.
Questo fatto ha scatenato una violenta reazione nel gruppo dei clienti del locale che a loro volta hanno reagito con violenza nei confronti del tunisino. Ne è scaturita una rissa che ha visto coinvolti anche i familiari dello stesso tunisino, residenti proprio davanti al circolo, tra i quali il fratello, al momento irreperibile, il quale sarebbe l’autore delle ferite da taglio riportate dal titolare del locale. Le indagini sono ancora in corso.
Non è finita perché alle sei c’è stata una nuova fase della rissa. La madre del tunisino è stata aggredita da alcune persone con delle bastonate. I feriti sono stati soccorsi dalla Svs.
La polizia continua a indagare per risalire alle altre persone presenti al momento della rissa.

Riproduzione riservata ©