Ricercato in fuga: inseguito e arrestato tra i passanti

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E’ stato fermato per un controllo a Stagno e finisce in manette per un mandato di arresto europeo. L’uomo alle 10 di martedì 29 marzo mentre si trovava in via Toscana, nella frazione di Collesalvetti, a bordo di una Toyota Corolla insieme ad un altro suo connazionale (entrambi rumeni uno di 32 e l’altro di 42 anni) è stato fermato dalla volante della polizia per un normale controllo.
Da subito ha manifestato un atteggiamento di insofferenza verso gli agenti rispondendo in maniera molto vaga alle domande che gli avevano posto in merito alle proprie generalità, riferendo in un primo momento di essere residente in piazza Garibaldi e successivamente di essere domiciliato presso l’indirizzo del conducente dell’auto, cioè in viale Marconi.
Considerando che ha subito riferito di aver lasciato i suoi documenti a casa, i poliziotti gli hanno detto che lo avrebbero accompagnato fino al proprio domicilio. Così  si sono avviati verso la sua abitazione ma, giunti in piazza della Repubblica, approfittando della fermata dell’auto allo stop, l’uomo è sceso rapidamente dall’auto e si è dato alla fuga in direzione di via della Posta. Il capo pattuglia si è lanciato all’inseguimento a piedi del fuggitivo riuscendo a raggiungerlo in via degli Avvalorati.
Nonostante la resistenza attiva dello straniero (calci e pugni) il poliziotto alla fine è riuscito a fermarlo e a farlo risalire sulla volante. Da lì è stato portato all’interno degli uffici di polizia dove è stato denunciato in stato di libertà per i reati di rifiuto di fornire le proprie generalità e resistenza a pubblico ufficiale, nonché per false dichiarazioni a pubblico ufficiale.
I successivi accertamenti hanno fatto emergere anche che l’uomo era sottoposto agli arresti domiciliari e, pertanto, visto che era stato sorpreso fuori dalla sua abitazione, è stato arrestato per evasione. Ma non finisce qui. Da ulteriori controlli è emerso anche che lo straniero era colpito da un mandato di cattura europeo emesso nel 2008 dal tribunale di Bacau (Romania) perché imputato per il reato di guida senza patente e in stato di ebrezza, reati per i quali era stato condannato a tre anni di reclusione. Il pubblico ministero di turno ha dunque disposto che l’arrestato venisse associato alle camere di sicurezza della caserma di viale Boccaccio a disposizione della competente autorità giudiziaria.

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