Profughi in rivolta all’hotel

I carabinieri, giunti in tenuta anti-sommossa, hanno riportato la calma all'interno della struttura che ospita oltre 30 migranti africani

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Caos e parapiglia all’interno dei locali dell’Hotel San Vincent di via Aosta a Castiglioncello dove sono alloggiati oltre 30 profughi di origini nigeriane. La scintilla è scattata nella notte tra martedì 7 e mercoledì 8 giugno. Il tutto è iniziato alle 23,30 circa quando il portiere di notte ha contattato con tono concitato il 112 per far intervenire una pattuglia dei carabinieri sul posto dicendo che un gruppo di loro aveva rinchiuso in stanza un mediatore culturale dell’Arci (di nazionalità libica) che stava effettuando un’ispezione all’interno di una camera. L’uomo tenuto segregato e minacciato infatti aveva fatto notare che, come da disposizione, non si potesse cucinare con dei fornelli da campo all’interno delle camere. Cosa che, a quanto sembra, i cinque ospiti stranieri non stessero rispettando.
Dalle parole si è passati ai fatti e sono volate anche le mani, spinte e minacce facendo temere il peggio al responsabile della struttura alberghiera che ha contattato in men che non si dica le forze dell’ordine per evitare che la scintilla di rabbia si propagasse anche agli altri profughi ospitati nella struttura ricettiva. I carabinieri, giunti sul posto in tenuta anti-sommossa, sono riusciti a riportare la calma e alla fine hanno denunciato per resistenza, violenza privata e lesioni i cinque responsabili dell’aggressione.

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