Pistole contro il rapinatore: arresto in diretta

Rapina il Penny Market di via Cimarosa e alcuni minuti dopo ha già la polizia che con le pistole puntate lo obbliga ad arrendersi e ad uscire dall'auto con le mani alzate

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Rapina il Penny Market di via Cimarosa e alcuni minuti dopo ha già la polizia che lo insegue, lo blocca in via di Salviano, poco prima della chiesa, e con le pistole puntate lo obbliga ad arrendersi e ad uscire dall’auto con le mani alzate. Arresto da film quello avvenuto il 14 giugno davanti a decine di automobilisti. Arresto esemplare lo ha definito chi ha assistito alla scena e c’è chi, tra gli automobilisti ritrovatisi nel ruolo di spettatore, ha avuto il coraggio di riprendere la scena con lo smartphone (guarda il link del video in fondo all’articolo).
Il tutto si è consumato tra le 20 e le 20,30 circa. Intorno all’ora di chiusura il malvivente si è presentato, armato, al supermercato (solo dopo si scoprirà che aveva utilizzato una pistola giocattolo). Ha parcheggiato la Focus nel piazzale del supermercato. Poi, dopo aver indossato casco e occhiali scuri, ha fatto irruzione. Si è diretto alla cassa 2, l’unica aperta, e ha intimato alla cassiera di consegnargli l’incasso della giornata. I coraggiosi impiegati gli hanno risposto che i soldi erano già in cassaforte. Quindi la fuga (a mani vuote). E’ da questo punto in poi, grazie alle testimonianze raccolte dal nostro cronista, che possiamo raccontarvi ogni singolo particolare dell’arresto andato in scena in strada. Il fuggitivo si trovava al volante di una Focus di colore scuro. Era solo in auto e quando si è diretto in via di Salviano forse non ricordava che da un tratto in poi la strada è regolata da un semaforo, causa lavori, e il traffico viaggia su una corsia. Oppure, nella confusione, pensava di avere più opportunità per seminare la polizia. Per catturarlo gli agenti hanno sfruttato la prima occasione. Il rapinatore infatti, braccato, e arrivando a tutta velocità da Salviano verso la Leccia ha trovato il “rosso”. Nel tentativo di superare la coda di auto ha tamponato il primo mezzo, un furgone, fermo al semaforo. A quel punto i primi due agenti che lo stavano inseguendo hanno indossato i giubbotti antiproiettile e sono scesi dall’abitacolo. “Scendi, scendi, scendi”, hanno urlato gli agenti al rapinatore puntandogli le pistole. Un poliziotto si era posizionato davanti al finestrino lato conducente, mentre il collega si trovava di fronte al lato passeggero. “E’ finta”, ha risposto il rapinatore che capita la situazione è uscito dall’abitacolo con le mani alzate. In men che non si dica è stato ammanettato e fatto salire in macchina. Una scena da film, come detto, su cui si sono imbattuti gli automobilisti che con il via libera del “verde” stavano transitando dalla Leccia verso Salviano. “Quando ho visto le pistole mi sono venuti i brividi”, dirà più tardi una signora sul ciglio della strada a un vicino di casa. “Allora signora sa cosa le dico: torniamo in casa. Venga”.

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