Muore pittore del Premio Rotonda

Mediagallery

E’ venuto a mancare all’affetto dei suoi cari Alberto Fornaciari, scomparso il 19 agosto all’età di 69 anni.  Artista livornese apprezzato e stimato per la sua disponibilità, correttezza, e grande professionalità. Punto di riferimento del Circolo Massimo Luschi di Shangai, e cardine insostituibile del Premio Rotonda, storica manifestazione estiva livornese, Alberto si è fatto amare nell’ambiente culturale livornese per la sua genuinità e per la sua predisposizione ad aiutare gli altri nel campo del sociale. Alberto Fornaciari aveva vissuto l’arte attraverso la pittura. Pur trovandoci di fronte ad una pittura che per molti poteva definirsi “semplice”, questa non lo è mai stata per coloro, che vivono l’arte attraverso giudizi critici. In pochi, come Alberto, riuscivano a trasferire sulla tela le innumerevoli sfumature e i riflessi dell’acqua. Non il pittore delle trasparenze marine, ma le sue opere, eseguite in una chiara veste moderna, riuscivano comunque a farci respirare il salmastro del mare.
In numerosi dipinti, l’artista tendeva a creare quadri monocromatici, dove il blu del mare e del cielo sembrano fondersi in una sorta di mosaico, fatto di campiture e pennellate ben definite . La profondità dei suoi quadri non stava tanto nella tipologia dei soggetti realizzati, ma nel modo in cui questi venivano rappresentati. Artista contemporaneo, è riuscito a vivere il suo tempo, emozionando il pubblico con rappresentazioni realistiche. Un mare, che viveva quotidianamente, grazie anche alle proprie passioni come la sua barca, inseparabile compagna di tante giornate.
I suoi sentimenti si riflettevano sia nelle impetuose ed irruente mareggiate, che nelle calme e silenziose marine al tramonto.
Alberto era nato e cresciuto come autodidatta, in una città come Livorno, dove il mare si vive giorno dopo giorno, e si riteneva fortunato nell’avere dentro di se l’amore per la pittura, e la capacità nel realizzarla. Un amore messo a disposizione della collettività, anche attraverso la creazione, nel lontano 1977, insieme ad altri amici, del Centro Culturale Massimo Luschi.
Vivere in un ambiente cittadino dove “dipingere” è una delle passioni principali, e avere due figli iscritti all’Istituto d’Arte, sono stati sicuramente le leve, che lo hanno spinto a dedicarsi quotidianamente , a questo mondo. Partito dalla classica pittura di tradizione, nel tempo ha personalizzato il proprio modo di fare arte.
Definito da molti addetti ai lavori, un’impressionista moderno, per quel suo modo di pitturare a “zona”, senza casualità, ma con estrema sintesi, ha saputo nel corso degli anni, abbracciare non solo soggetti marini, ma anche varie altre tematiche.
Dai paesaggi di campagna, ai ritratti, dalle nature morte ai nudi, tutti realizzati, con grande spessore emotivo.
Ha partecipato a numerose collettive, realizzando personali, e affrontando il giudizio del pubblico e della critica attraverso diversi concorsi contemporanei in varie città italiane. Alberto, come detto in precedenza, oltre ad essere stato pittore, per circa venti anni è stato membro nell’organizzazione del Premio Rotonda . Un ruolo questo, conquistato per la sua competenza, la sua serietà , ma soprattutto per quel suo modo di vivere l’arte a 360°. La sua scomparsa lascerà sicuramente un vuoto in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo ed apprezzarlo per le sue profonde doti umani.
La funzione religiosa è fissata per mercoledì 20 agosto 2014 alla cappella morturaria ospedale di Livorno alle 15.

Riproduzione riservata ©