Muore livornese di 46 anni. “E’ l’uranio impoverito”

Francesco Rosito aveva 46 anni. Per i medici dell'osservatorio militare la malattia sarebbe la diretta conseguenza di un'esposizione non protetta all’uranio durante le missioni all’estero

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Si è spento all’età di 46 anni Francesco Rosito. L’uomo, livornese, è scomparso nel pomeriggio del 17 febbraio al San Raffaele di Milano. Secondo l’osservatorio militare è la vittima numero 327 dell’uranio impoverito. Sempre secondo i medici dell’osservatorio militare la malattia sarebbe la diretta conseguenza di un’esposizione non protetta all’uranio durante le missioni effettuate all’estero all’inizio degli anni Duemila. Rosito, “Checco” per gli amici, ultrà amaranto, descritto come una persona che amava scherzare, era un maresciallo della 46esima Aerobrigata di Pisa. I funerali non sono ancora stati fissati.

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