Muore l’amico in auto e gli ruba il portafogli

Approfittando dell’improvviso malore che aveva colpito l’amico, poi deceduto, si era impossessato della sua carta bancomat utilizzandola e prelevando del denaro. Incastrato dai Carabinieri un pregiudicato livornese

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Il 7 giugno scorso, all’interno di una Range Rover parcheggiata nei pressi di via Tommasi, era stato rinvenuto il corpo senza vita di Dario Chelucci un 46enne di Livorno, riverso sul sedile posteriore dell’auto. I primi accertamenti avevano avvalorato l’ipotesi che il decesso fosse intervenuto a seguito di un malore originato dall’assunzione combinata di alcolici e sostanze stupefacenti.

Le immediate indagini avviate dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo avevano consentito, dopo pochi giorni, di denunciare in stato di libertà l’amico del Chelucci, il 40enne Jonathan Scola, pregiudicato, responsabile dei reati di omissione di soccorso, furto aggravato e illecito utilizzo di carta di credito. L’uomo, infatti, aveva passato l’intera serata in compagnia dell’amico sino al momento del suo decesso e, stando a quanto accertato dai militari, durante i momenti di agonia del Chelucci si era impossessato del portafogli di quest’ultimo utilizzando la carta bancomat per prelevare 150 euro, non curandosi del grave malessere che aveva colpito l’amico ed omettendo quindi soccorrerlo. Lo Scola, in particolare, nei minuti immediatamente successivi al malore e al conseguente decesso dell’amico, si era portato allo sportello bancomat della  Banca Unicredit di via Redi per procedere al prelievo dei soldi, così come accertato dall’esame delle telecamere a circuito fisso presenti nella zona, per poi tornarsene indisturbato a casa.

Questa mattina, giovedì 23 luglio, pertanto, i carabinieri del Reparto Operativo si sono presentati all’interno dell’abitazione dello Scola nei confronti del quale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Livorno e al contestuale obbligo di firma dai carabinieri tre volte alla settimana, emessa dal Gip del Tribunale di Livorno.

Gli stessi militari del Nucleo Investigativo, nei giorni scorsi, avevano anche proceduto all’arresto in flagranza di un cittadino tunisino, il 38enne K. C., pluripregiudicato, sorpreso a spacciare droga ad un tossicodipendente livornese e ritenuto, a seguito di indagini degli stessi carabinieri, essere proprio colui che aveva venduto lo stupefacente al Chelucci ed allo Scola. Lo straniero si trova attualmente rinchiuso nel carcere di Livorno.

 

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