Muore a 49 anni dopo la visita. Indaga la Procura

Sarà l'autopsia, disposta dall'Asl, a chiarire le cause del decesso

Mediagallery

Sulla misteriosa morte di Miriam Daina Palermo, la 49enne deceduta lo scorso 26 gennaio dopo una visita in ospedale, anche la Procura della Repubblica di Livorno vuole vederci chiaro. Il pubblico ministero di turno, Antonella Tenerani, ha infatti bloccato l’accertamento diagnostico programmato dall’Asl, per effettuare l’autopsia. Il mandato verrà dato oggi, venerdì 29 gennaio, al medico legale che si recherà in Procura per prendere in mano il caso.  Con tutta probabilità dunque, come da prassi in questi casi, partiranno in queste ore gli avvisi di garanzia ai medici che hanno preso in carico la donna nelle ultime ore della sua vita.
La cronaca dei fatti- Tragedia poche ore dopo le dimissioni dall’ospedale. Tutto è iniziato intorno alle 4 del 26 gennaio quando la donna, Miriam Daina Palermo, 49 anni compiuti lo scorso novembre, si era recata al pronto soccorso accusando febbre e vomito accompagnata da un’ambulanza della Svs di via San Giovanni. Sottoposta a tutti gli accertamenti del caso, che non avrebbero individuato alcuna anomalia, intorno alle 11 è stata dimessa ed è tornata a casa nonostante avesse forti dolori allo stomaco. Alle 14 circa la situazione è peggiorata. Il marito ha di nuovo chiamato il 118. All’arrivo dei soccorritori, la donna era già andata in arresto cardiaco diverse volte. Trasportata di nuovo all’ospedale è mancata poco dopo. Sarà l’autopsia, disposta dall’Asl per la mattina di giovedì 28 gennaio, a chiarire le cause del decesso.

La nota dell’Asl. “Ecco come è andata” – In merito al caso del decesso di una persona di 50 anni, avvenuto nel pomeriggio di martedì 26 gennaio all’ospedale di Livorno, la direzione sanitaria del presidio esprime, come già fatto personalmente, il proprio cordoglio alla famiglia e conferma la volontà di individuare le cause che hanno portato al decesso.
A seguito di un audit avvenuto la mattina di mercoledì 27 gennaio con tutti i professionisti coinvolti, sono stati ricostruiti i termini della vicenda.
La persona ha effettuato un primo accesso poco prima delle 5 nella notte fra lunedì e martedì presentando febbre, vomito e diarrea. Il personale medico ha eseguito una serie completa di esami, ma nessuno di questi ha evidenziato elementi di criticità. Per oltre 6 ore è stata tenuta sotto osservazione e sottoposta a specifica terapia, che ha portato ad un miglioramento della sintomatologia, tanto da rendere possibile la sua dimissione.
Dopo il ritorno al domicilio il quadro clinico si è rapidamente evoluto, portando ad un deterioramento delle condizioni della persona fino all’arresto cardiaco.
Giunta in Pronto Soccorso in condizioni di arresto cardiocircolatorio è stata trasferita in Terapia Intensiva dove poco dopo è avvenuto il decesso nonostante le circa tre ore di manovre rianimatorie avanzate.
La direzione sanitaria, non emergendo con chiarezza la causa del decesso ha immediatamente disposto, dopo averlo concordato con la famiglia, un riscontro diagnostico che permetta di fare completa luce su quanto accaduto.

Riproduzione riservata ©