Lite tra vicini: “Ti spappolo il cervello con i miei fucili”. La polizia sequestra un arsenale. FOTO

Trovati 7 fucili da caccia, una Beretta calibro 7.65 e oltre 200 cartucce e munizioni da guerra

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LIVORNO – Una lite furente tra due vicini in via della Meloria con tanto di minacce pesanti: “Ti spappolo il cervello  con i miei fucili”, avrebbe detto uno dei due contendenti al dirimpettaio. Il tutto sarebbe scoppiato per futili motivi. Sembra infatti che la causa della discussione sia da riscontrare in una recinzione che separa le due proprietà facenti parte dello stesso palazzo. Così a metà  mattina di venerdì 30 agosto è partita la frase minacciosa che ha preoccupato e non poco il condomino che ha fatto partire la telefonata al 113 specificando le parole esatte del suo vicino di casa. La volante si è così precipitata sul posto e ha preso immediatamente contatti con il richiedente. Valutando la gravità della situazione, e soprattutto per scongiurare eventuali successivi episodi, gli agenti della polizia procedevano al controllo dell’appartamento e delle armi di cui risultava in possesso già dai primi accertamenti. L’uomo , livornese del ’36, pensionato e incensurato, risultava in possesso di 7 fucili da caccia di varie marche. Armi che venivano trovate dietro la porta della camera da letto appoggiate a terra, facilmente raggiungibili da chiunque anche da persone non abilitate al maneggio delle armi da fuoco.

Durante la perquisizione effettuata dai poliziotti veniva  anche rinvenuta una pistola, anche questa mal custodita perché riposta all’interno del comodino della camera da letto. Si trattava di una Beretta calibro 7.65 completa di caricatore carico, oltre ad ulteriori 73 cartucce. Il pensionato risultava inoltre in possesso di ulteriore munizionamento da fucile che dichiarava di detenere all’interno del garage di sua proprietà. Durante la perquisizione del rimessaggio emergeva la presenza di ben 139 munizioni calibro 9 parabellum (munizionamento tipo “da guerra”) suddivise in tre scatole, illegalmente detenute di cui non sapeva giustificarne la provenienza. Con l’aiuto dell’ufficio Armi della questura, tutti i fucili ed il munizionamento da caccia è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria competente . Il 77enne veniva quindi denunciato per i reati di minacce gravi, detenzione illegale di munizionamento da guerra e omessa custodia delle armi.

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