Scoperto laboratorio della droga in villa a Montenero: arrestata coppia di fidanzati livornesi

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Una piantagione di marijuana (che nascondevano fra falsi fiori) e un laboratorio per il confezionamento della droga scoperti in una villa a Montenero (clicca sul link alla fotogallery e alla videogallery in fondo all’articolo per guardare le immagini del sequestro operato dagli agenti). L’operazione – condotta dalla squadra mobile insieme alla polizia stradale con l’ausilio di strumenti tecnologici e conclusa nel giro di un paio di settimane – ha portato all’arresto in flagranza di reato di una coppia di livornesi: Marco Rolla, 48 anni, e Silvia Sibaldi di 45, con le accuse di coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di marijuana, eroina, hashish e metadone. Nella casa sono state trovate 25 piante, alte un metro ciascuna, per un peso complessivo di 624.31 grammi, nonché circa 200 semi di canapa indiana, 50 grammi di eroina, 4,5 di hashish e tre boccette di metadone.
Il blitz della polizia è scattato a seguito della soffiata di alcuni cittadini riguardo a un via vai di persone, provenienti da tutta la provincia di Livorno, vicino alla villa. Da qui è scattata la perquisizione della polizia. La coppia aveva adibito l’abitazione ad un vero e proprio magazzino di stoccaggio e vendita degli stupefacenti e in un annesso, posto in giardino, avevano realizzato un laboratorio per la produzione e coltivazione delle piante di marijuana, dove sono stati rinvenuti e sequestrati prodotti chimici, fertilizzanti, attrezzi vari, nonché misuratori elettronici per il controllo dell’umidità necessari alla crescita rigogliosa delle piante e un impianto stereo per la musico-coltura delle piantine nonché un impianto di areazione e ventilazione tale da consentire una coltivazione rigogliosa della marijuana.
Rolla si trova ora alle Sughere e Sibaldi nel carcere Don Bosco a Pisa. La villa, così come l’auto, beni entrambi di proprietà della Sibaldi, sono stati sequestrati. Dalla vendita dello stupefacente sequestrato si sarebbe potuto ottenere un guadagno superiore ai 60mila euro senza considerare le future produzioni della marijuana coltivata e quella futura derivante dai semi sequestrati.

 

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