In aumento gli incidenti. Tutti i dati

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Secondo i dati Aci-Istat, gli incidenti stradali in Italia nel 2014 sono stati 177.031. Si tratta di sinistri con lesioni a persone, che hanno provocato 3.381 decessi e il ferimento di altre 251.147 persone. Un trend globale che, confrontato a quello dell’anno solare precedente appare per fortuna in calo del 2,5%. Stesse valutazioni anche per l’andamento del numero dei feriti (abbattuto del 2,7% rispetto al 2013) mentre per il numero dei morti la flessione è purtroppo ben più contenuta, pari ad un meno 0,6%. Nel 2012, questi dati analoghi avevano già causato un danno sociale pari a circa il 2% del PIL. Nel 2014 invece, il costo dei sinistri stradali ammonterebbe a circa 18 miliardi di euro, secondo una stima su parametri MIT 2010.

Il trend toscano. Nel 2014, in Toscana, sono stati 16654 gli incidenti; i decessi sulla strada sono saliti sensibilmente (da 224 vittime del 2013 a 250), tornando ai livelli del 2011 (265 morti) ma pur sempre meglio di cinque anni fa, sino a oggi l’ultima volta in cui addirittura si sforò la triste quota delle trecento tragedie (306). Per fortuna, in parallelo il totale dei feriti risulta in costante discesa dal 2012: nel giro di 24 mesi si sono risparmiate sofferenze per almeno un migliaio di persone (intorno a 22mila il dato 2014).

 

Livorno: città ancora indisciplinata e provincia (un po’) più rispettosa. All’ombra dei Quattro Mori, soltanto nel capoluogo sono stati ben 1079 i sinistri (circa una trentina in più rispetto al 2013) e tra questi, 4 sono stati quelli che hanno visto coinvolta almeno una delle 4 vittime totali (questa triste voce, per fortuna, è calata rispetto ai 10 morti registrati nell’anno solare precedente).  In parallelo, anche il bilancio dei feriti continua a rimanere troppo alto: erano stati 1321 nel 2013, sono risaliti a 1416 nel corso dell’anno passato.
Sostanzialmente, il comune delle due Fortezze conferma il tutt’altro che lodevole stereotipo sull’attitudine ‘anarchica’ dei propri cittadini, scarsamente attenti alla sicurezza anche quando si trovano al volante o in sella: Livorno città infatti fa registrare il secondo numero più alto di incidenti (oltre 200 sinistri in più rispetto alla pur più popolosa Prato). In questa poco meritevole classifica, Livorno si piazza alle spalle di Firenze, che però vanta anche il doppio di utenti in transito lungo le strade urbane (oltre 380mila persone nel comune ‘gigliato’ e 190 mila nella vicina Prato rispetto alle 160mila residenze nostrane). Sotto il profilo del rispetto delle regole in strada, le cose vanno un po’ meglio se si considera invece il totale provinciale: automobilisti e centauri che abitano a sud del capoluogo appaiono più corretti e consentono a Livorno di far ben figurare rispetto a Lucca (con Firenze, unica provincia che sfora il tetto dei 2000 sinistri), attestandosi sui livelli dei cugini pisani (staccati di appena un centinaio di incidenti).

Il parco veicolare: moto e scooter sono ancora una passione tutta livornese. In tutto ciò, il parco veicolare a livello provinciale al 31 dicembre 2014 era composto da quasi 200 mila autovetture (196.639 per la precisione: un numero minore rispetto a quello delle province di Lucca, Pisa e Arezzo) e poco più di 74mila motocicli. Un complessivo di quasi 301mila mezzi che rendono la nostra ‘solo’ la quinta provincia più immatricolata della Toscana. In città invece, nel 2014 sono circolate qualcosa come 85mila auto (terzo numero più alto della Toscana, nel pieno rispetto della gerarchia tra i comuni più popolosi dietro Firenze e Prato) ma soprattutto quasi 41 mila moto e scooter. Quest’ultimo dato conferma l’atavica e ormai ben nota fame di spostamento su due ruote della popolazione labronica. Una statistica che impressiona se messa a paragone con quella di Massa Carrara, il comune che si attesta sul gradino più basso del podio nella speciale classifica toscana ma che ha in sostanza la metà di motocicli (22mila) rispetto a Livorno.
Un numero poi particolarmente significativo per due motivi. Primo: oltre il 50% di questi mezzi (74473 i motocicli in totale per la provincia) sono concentrati proprio esclusivamente nel capoluogo. Secondo: nel 2014, Livorno e provincia hanno contribuito in maniera sostanziosa al rinnovo di questa specifica fetta del parco circolante con 2491 nuove immatricolazioni. 1681 soltanto in città: un record considerevole, visto che nessun altro comune è riuscito a toccare quota 1000 unità.

Corsi di Guida Sicura: la prossima mossa dell’AC Livorno. Considerati i numeri allarmanti che arrivano dalle recenti statistiche registrate, si rivela quindi un’iniziativa utile anche alle nostre latitudini la pianificazione da parte dell’Ente dei corsi di Guida Sicura. Una serie di lezioni che nei prossimi mesi prenderà il via presso il nuovo Kartodromo ‘Pista del Mare’ a Cecina, anche grazie all’impegno profuso sul territorio del delegato ACI Simone Pardini e dell’attivissimo staff dell’Autoscuola Aci Ready2Go di Rosignano. Corso sino a oggi condotti in via sperimentale ma che diventeranno presto un appuntamento abituale, subito dopo la presentazione ufficiale al pubblico attesa nelle prossime settimane.

Provincia: peggio rispetto al 2013, meglio in confronto a due anni prima. Scendendo nella nostra realtà specifica, nella provincia di Livorno si sono verificati 1754 incidenti (in leggero aumento rispetto ai 1691 del 2013 ma meglio in confronto ai 1804 del 2012), di cui ben 26 mortali. 27 sono state le vittime (3 in più rispetto all’anno prima ma 4 in meno rispetto al terribile 2012), con annesso qualcosa come 2297 feriti (anche questo numero è purtroppo in aumento almeno rispetto ai 2163 dell’anno solare precedente, mentre è andata meglio rispetto ai 2380 del 2012).

Nel dettaglio, gli incidenti a veicoli isolati sono stati 401 (e di questi, quasi la metà hanno visto coinvolti pedoni) mentre i sinistri che si sono verificati tra veicoli in movimento sono stati 1353; la stragrande maggioranza è avvenuta tra due veicoli (1211) e all’interno delle strade cittadine (1480 in totale: dopo Firenze, in ambito urbano solo la provincia di Lucca fa peggio a livello toscano) mentre appena 18 episodi lungo tratti autostradali (un dato insignificante, se confrontato con i 269 incidenti del pistoiese).  Entrando nello specifico, nel caso degli incidenti tra i veicoli isolati avvenuti sulle strade della nostra provincia, oltre la metà dei 401 episodi che hanno coinvolto veicoli isolati, ben 117 sono da attribuire a sbandate improvvise e 179 sono legati a un investimento di un malcapitato pedone. Motivazioni lampanti che sottolineano una volta di più l’importanza di acquisire, sia nelle teoria che soprattutto nella pratica, quella padronanza del mezzo che anche soltanto i pur basilari rudimenti della Guida Sicura possono infondere all’automobilista.

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