Follie d’amore per una donna, nei guai

Le molestie sono culminate con un gesto eclatante nella primavera del 2013 quando una mattina la donna ha trovato sulla finestra un coltello da cucina e una lettera sporchi presumibilmente di materiale ematico

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Durante lo svolgimento dei lavori la donna si era sempre mostrata cordiale e gentile nei suoi confronti offrendogli più volte il pasto, gesto che l’uomo aveva frainteso in ben altro innamorandosi di quella donna. Un amore che lo ha spinto a compiere dei gesti, anche estremi, però mai corrisposti. L’uomo, tuttavia, non si è mai dato per vinto e le sue attenzioni alla fine sono sfociate in molestie che hanno costretto la donna, livornese classe ’68, residente in zona ospedale, a chiamare la polizia il 13 aprile quando, al suo rientro dal lavoro, ha trovato quell’uomo, macedone di anni 46, sotto casa. Lo straniero, ascoltato dagli agenti, ha confermato sostanzialmente la versione della donna, dichiarando di essere perdutamente innamorato di lei e a dimostrazione di ciò ha anche consegnato spontaneamente due lettere alla polizia. Trovato senza documenti è stato portato in questura per gli accertamenti di rito e denunciato in stato di libertà poiché responsabile del reato di atti persecutori in flagranza. Inoltre gli è stato notificato il decreto di espulsione.

Agli agenti la vittima ha spiegato di averlo conosciuto anni prima in occasione di alcuni lavori di ristrutturazione che gli aveva commissionato per la sua precedente abitazione. Le “attenzioni” dello straniero si sono concretizzate in continue telefonate, lettere “amorose” gettate all’interno del suo appartamento (posto al piano terra dello stabile), soste sotto la sua abitazione in attesa del suo rientro dal lavoro. La “storia” è andata avanti per mesi e mesi durante i quali a volte il 46enne si presentava sotto casa in evidente stato di ebbrezza alcolica, gridando e insultando.
Le molestie sono culminate con un gesto eclatante nella primavera del 2013 quando una mattina la donna ha trovato sulla finestra un coltello da cucina sporco presumibilmente di materiale ematico e vicino un cartoncino con frasi d’amore scritte verosimilmente con lo stesso materiale ematico. Nella circostanza, un suo vicino di casa, spiegò che l’autore del gesto, ormai evidentemente conosciuto, si era tagliato le vene ed era stato trasportato al pronto soccorso.
A seguito di queste continue molestie la donna si è trovata costretta a modificare le proprie abitudini di vita, cambiando numero di telefono, cercando di uscire sempre accompagnata, non uscendo più la sera e arrivando anche a doversi trasferire in un’altra abitazione a fine febbraio scorso. Malgrado ciò l’uomo è riuscito ad individuare il suo nuovo indirizzo continuando a porre in essere atti persecutori nei suoi confronti. La donna aveva già presentato nell’ottobre scorso denuncia/esposto.

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