Disperso in mare, lo ritrova il comandante De Falco

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Nella notte del 29 luglio il comandante Gregorio De Falco – l’ufficiale che la notte del naufragio si occupò dei soccorsi alla Costa Concordia, celebre per la frase “Salga a bordo cazzo” – ha coordinato le operazioni di ricerca e soccorso di un uomo di 28 anni che, a bordo di un natante da diporto appena acquistato, lungo 7 metri circa, aveva intrapreso alle ore 13 una navigazione di trasferimento da Talamone all’Isola del Giglio, sua località di residenza. L’allarme è scattato alle ore 19,10 circa quando la fidanzata del diportista ha contattato la Capitaneria di Livorno, tramite numero di emergenza 1530, preoccupata per la mancanza di notizie.
Immediatamente, la sala operativa della Guardia costiera si è attivata, per acquisire ogni utile informazione, al fine di orientare le operazioni di ricerca e soccorso, senza trascurare alcuna ipotesi. E’ stato disposto l’intervento della motovedetta “Ognitempo” di soccorso classe 800, dislocata a Porto Santo Stefano, nonché l’uscita di un gommone della Protezione civile del Giglio, per effettuare il periplo dell’Isola con a bordo personale del locale Ufficio marittimo.
Il pattugliatore d’altura “Diciotti”, in navigazione di trasferimento da Genova a Civitavecchia, è stato dirottato ed investito del coordinamento tattico in zona di ricerca. Alle ore 22,30 circa, un elicottero “Koala” della Guardia costiera è decollato dalla base aeromobili di Sarzana ma, giunto al traverso di Antignano, a causa delle condizioni meteo proibitive, doveva invertite la rotta e procedere per il rientro.
In considerazione del forte vento che aveva spirato per l’intera giornata, con direzione prevalente dai quadranti meridionali, l’area da investigare è stata spostata più a nord rispetto alla direttrice Giglio-Talamone, dopo una accurata analisi dei dati meteo giornalieri. Alle ore 4,35 il pattugliatore “Diciotti” ha individuato il natante che, privo di capacità di propulsione e di governo, aveva gettato l’ancora a circa 5 miglia al traverso di Talamone. L’occupante, visibilmente sotto shock, ma in buone condizioni fisiche, è stato prelevato dalla propria imbarcazione, trasbordato sulla motovedetta di soccorso e consegnato alle cure del personale medico del 118 di Orbetello. Sono in corso approfondite indagini da parte della Capitaneria per accertare la dinamica dell’accaduto.

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