“Correte c’è un omicidio”, ma è uno scherzo

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“Carabinieri correte, c’è stato un omicidio. Hanno ucciso il mio amico in località Vallin Buio”. Inizia così la telefonata pervenuta la notte del 14 dicembre alla sala operativa della caserma di viale Fabbricotti. Immediatamente scattano le procedure per geolocalizzare la telefonata e inviare precisamente sul posto due pattuglie del radiomobile che, indirizzate dalla centrale, arrivano direttamente al portone di una casa. All’interno però, fortunatamente, trovano tutt’altro che la scena di un crimine. Seduti su un divano in salotto ci sono quattro amici tra i 25 e i 30 anni che candidamente si stupiscono dell’arrivo dei militari. “Qualcuno di loro – specificano dai carabinieri- aveva alzato anche un po’ troppo il gomito”. “Non c’è nessun omicidio – ammette un 27enne-  la telefonata l’ho fatta io ma era solo uno scherzo. Guardate il mio amico è qui accanto a me vivo e vegeto”.
I militari, a quel punto, non hanno potuto fare altrimenti che denunciare il 27enne livornese per procurato allarme.

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