Crisi Cooplat in prefettura, deciso stop allo sciopero. “Pugni all’auto di Aamps”

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E’ un braccio di ferro, quello che vede da giorni i lavoratori Cooplat lottare per il posto di lavoro, sacrosanto. Ma alla luce dell’ultimo episodio di cronaca è forse doveroso abbassare i toni.  (clicca qui per vedere il video-messaggio del sindaco sulla questione Cooplat e clicca sui link in fondo all’articolo per la nuova protesta e per ascoltare le parole di Golino, Cgil, sui motivi dello sciopero). Fortunatamente il tavolo in Prefettura, convocato per la conciliazione fra le parti, sindacati e le aziende Cooplat e Aamps, è andato a buon fine. Iniziato alle 18,30 e conclusosi intorno alle 22 ha sortito il buon effetto per lo meno di bloccare lo sciopero in programma per questo mercoledì 6 novembre. L’impegno che si è preso il sindaco Nogarin davanti ai lavoratori e al prefetto Costantino è quello di aprire un tavolo tecnico dove discutere il contratto Fise ma che affronti anche i temi di assenteismo e della qualità del servizio offerto.

Circondata l’auto dei dirigenti Aamps –  Lunedì 3 novembre al termine dell’incontro in Comune alle 19,30 circa dopo la riunione fiume convocata dal sindaco con i sindacati, i vertici di Aamps, l’amministratore unico, Marco Di Gennaro, e il direttore generale, Lorenzo Fommei, sono stati scortati nel piazzale adiacente il Comune. La presenza delle forze dell’ordine non è servita a placare gli animi e un gruppo di lavoratori Cooplat in attesa di notizie sull’esito dell’incontro avrebbe dapprima rivolto frasi poco garbate ai due dirigenti. Poi si è passati letteralmente alle vie di fatto: l’auto di Aamps sarebbe stata dapprima circondata, poi scossa e infine sarebbe stata colpita ripetutamente con calci, pugni e oggetti contundenti vari (si presume sassi e monetine). In più la macchina è stata oggetto anche di sputi sui cristalli del mezzo. A stento la polizia municipale sarebbe riuscita ad allontanare i presenti e a permettere al mezzo di imboccare la strada. Qualche lavoratore ha però seguito l’auto per un lungo tragitto fino a via Grande. Gli stessi lavoratori sono stati verbalizzati dal comando della polizia municipale e registrati dalle telecamere di servizio che circondano Palazzo Civico. Le riprese saranno al vaglio degli inquirenti per individuare i responsabili dell’accaduto.
Il fatto sembra sia stato prontamente riportato alle organizzazioni sindacali per indurle a mitigare gli animi sulla vicenda che ha assunto toni dell’esasperazione e anche ripercussioni sulle modalità con cui viene portata avanti questa protesta che sembrerebbero andare oltre misura rispetto alle normali azioni consentite per legge.

Lavoratori con il nastro adesivo alla bocca – Questa mattina, 4 novembre, un gruppo di lavoratori si è dato appuntamento sotto al Comune. Gli spazzini hanno voluto nuovamente far sentire la loro contrarietà al nuovo contratto di lavoro mettendo del nastro adesivo davanti alla bocca e alzando le mani in segno di resa e impotenza di fronte alle decisioni. Nei giorni scorsi, tutti lo ricorderanno, era stata messa in atto la “protesta dei rifiuti” rovesciando nelle strade adiacenti il Comune la spazzatura contenuta nei cassonetti.

Sparisce un hard disk con le buste paga – Un vero e proprio giallo quello che ha avvolto la Cooplat. Dalla sede di via Grotta delle Fate è stato rubato un hard disk con all’interno gli statini delle buste paga dei lavoratori. Il furto è stato scoperto domenica mattina da uno dei responsabili che stava facendo un giro di perlustrazione. Ad infittire ancora di più il mistero, porte e finestre non sembrano essere state forzate quindi è probabile che chi ha compiuto il furto fosse in possesso delle chiavi dell’edificio. Il responsabile, una volta fatta l’amara scoperta, ha subito chiamato i carabinieri che hanno inviato sul posto una gazzella del nucleo operativo radiomobile. I ladri, stando ad una prima ricostruzione dei fatti, non hanno lasciato impronte. Ora gli investigatori sono al lavoro per capire il movente di questo furto.

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