“Cadavere in mare”. Ricerche con aerei e motovedette

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“Ho visto un corpo a circa sei miglia e mezzo a ovest dal rigassificatore”. E’ questa la segnalazione arrivata intorno alle 15,15 di sabato 31 ottobre alla guardia costiera di Livorno. Non si esclude che possa trattarsi del corpo di uno dei due pescatori scomparsi da tre giorni al largo di Viareggio e Marina di Pisa, Fabrizio Simonetti e il cugino Nello Simonetti, dopo un incidente mentre erano a bordo del loro peschereccio.
Le ricerche proseguono a tambur battente con mezzi aerei e navali fino al tramonto e continueranno nei prossimi giorni. Il 1° novembre si sono estese fino a 8 miglia da Capo Corso utilizzando un velivolo ad ala fissa della Guardia Costiera, ATR 42, proveniente dalla Base aerea di Pescara e due elicotteri della Base aerea della Guardia Costiera di Sarzana. Sono state inoltre impiegate 2 motovedette della Guardia Costiera, una proveniente dalla Capitaneria di Porto di Livorno e una dalla Capitaneria di porto Viareggio. Sul luogo del naufragio hanno operato anche il 5° nucleo sommozzatori della Guardia Costiera di Genova ed un nucleo sommozzatori dei VVF supportati da due battelli pneumatici. Tali Nuclei hanno svolto attività subacquea con operatori e attività strumentale con l’ausilio dei sonar.

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